Sneijder: L'Inter voleva cedermi, sono rimasto per vincere ancora

Amsterdam (Olanda), 4 set. (LaPresse) - "Sono felice di essere rimasto perchè non avevo mai pensato di andare via". Parola di Wesley Sneijder, il trequartista olandese dell'Inter intervistato nella sua casa di Amsterdam dalla Gazzetta dello Sport. "Dopo la Coppa Italia sono andato in vacanza con l'idea solo di tornare a Pinzolo. Poi la società ha chiamato il mio agente - spiega - avevano bisogno di soldi e volevano cedermi. Così ho parlato con il Manchester United, lo sanno tutti. Poi è cominciata la trattativa per cedere Eto'o e le cose sono cambiate".

Messe in chiaro le sue idee sulle vicende di mercato che l'hanno visto protagonista questa estate, Sneijder guarda avanti e fissa gli obiettivi per questa stagione: "Vincere la Champions sarà difficile, ma per il campionato possiamo farcela". "Forlan è bravo, Zarate anche. Alvarez è giovane ma gioca bene. Per il resto - prosegue Sneijder - siamo quelli degli anni scorsi". Sempre a proposito del prossimo campionato, l'olandese dichiara: "Milan e Inter sono ancora le squadre più forti, ma Juve, Roma e Napoli si sono rafforzate e possono lottare per il campionato".

Ma Sneijder va anche oltre e pensa anche a quando appenderà le scarpette al chiodo. "Cosa farò dopo aver smesso di giocare? L'allenatore, anzi sto già pensando di prendere il patentino in Olanda", rivela. Il trequartista olandese, infine, ha parole d'elogio per il presidente Massimo Moratti. "E' una persona eccezionale, capisce tutto prima, capisce cosa stanno pensando i calciatori. Un fenomeno", ribadisce.

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