Sneijder: Inter, basta pressioni. Mia decisione non è per soldi

Milano, 16 gen. (LaPresse) - "Davvero qualcuno ha detto che oggi sarei stato a Istanbul? No, no... sono qui, sto qui". Usa i toni dell'ironia il trequartista dell'Inter, Wesley Sneijder, intervistato in esclusiva dalla Gazzetta dello Sport.

Nell'incontro nel suo appartamento il giocatore olandese, ormai in rotta con il club nerazzurro, non si nasconde e su quanto accaduto negli ultimi giorni confessa: "Qualcosa mi ha indispettito. Cosa? La pressione che mi hanno fatto. Come tutti i giocatori che in questo periodo di mercato devono decidere cosa fare e dove andare entro il 31 gennaio, bè, così farò anche io. Non ho fretta e non voglio mettermi fretta". Sulle parole del presidente Moratti, secondo cui "sarebbe serio" se questa decisione arrivasse in fretta, Sneijder risponde: "Dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi, in un contesto nel quale io con gli altri compagni abbiamo fatto la storia del calcio, ecco, non voglio sentire che loro mi mettono pressione".

Il trequartista olandese smentisca che ci sia perplessità circa le offerte che ha ricevuto. "No, non riguarda quelle proposte arrivate, è solo che dopo tutto quello che ho fatto non voglio sentirmi in questa maniera, quasi obbligato a scegliere in poco tempo su un passo importante della mia vita". C'è chi pensa che sia tutta una questione di soldi, da una parte o dall'altra.

"No, non è una questione di soldi. No", replica Sneijder. Nel frattempo il suo agente e amico Soren Lerby continua a valutare le varie proposte. Oltre al Galatasaray, che attende da giorni una risposta, si sono fatti avanti nell'ordine anche Liverpool, Wolfsburg e per ultimi c'è stato un ritorno di fiamma dei russi dell'Anzhi. Sneijder però aspira a uno dei top club inglesi o tedeschi e per questo che attende magari gli ultimi giorni di mercato anche per spingere l'Inter ad ammorbidire le pretese sul costo del suo cartellino.

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