Serie B, Verona e Livorno vincono e braccano il Sassuolo

Ascoli Piceno, 27 apr. (LaPresse) - Il Verona travolge 5-0 in trasferta l'Ascoli e si conferma terza forza del campionato di Serie B. Gli scaligeri sono a un punto dal Livorno secondo e a 5 dalla capolista Sassuolo. Partita a senso unico al Del Duca, risolta nel primo tempo e con un secondo tempo giocato solo per onor di firma. Hellas in vantaggio al 7' con Cacia che trasforma un calcio di rigore da lui stesso procurato. Passano cinque minuti e arriva il raddoppio di Gomez, di testa su cross dalla destra di Cacciatore. Ascoli in bambola, il Verona non si ferma e al 16' ancora Gomez su rigore firma il 3-0. Nell'occasione i bianconeri restano in dieci per l'espulsione di Prestia, per fallo da ultimo uomo su Cacia. Per i veneti è una passeggiata, al 31' Martinho entra in area di rigore, mette a sedere un difensore e di destro supera Maurantonio per il 4-0. Il festival del gol si chiude al 40' con la doppietta di Cacia, che sfrutta una sponda di testa di Gomez e da dentro l'area batte ancora Maurantonio in pallonetto. Per il bomber gioalloblu è il 22° centro stagionale, primo nella classifica marcatori al pari di Ardemagni. Ascoli sempre quartultimo e in piena lotta per non retrocedere.

Con una rete per tempo il Livorno supera il Vicenza 2-0 e compie un altro passo verso la promozione diretta in Serie A. Il successo permette agli amaranto di avvicinare il Sassuolo capolista, ieri sconfitto a Modena e ora distante 4 punti. La sconfitta inguaia invece ulteriormente i biancorossi che restano terz'ultimi a quota 38. I padroni di casa sbloccano il risultato dopo soli 4 minuti. E' Dionisi a realizzare l'1-0 trasformando il rigore concesso per l'intervento di Gentili su Paulinho. Il vantaggio galvanizza il Livorno che cresce e non concede spazi alle iniziative dei veneti. Al 37' altro penalty per il Livorno, concesso da Ostinelli per un tocco di mani di Bellazzini sulla punizione di Belingheri. Ma Paulinho si fa ipnotizzare da Bremec. Il brasiliano si riscatta nella ripresa insaccando la rete del 2-0 da due passi (18'), sugli sviluppi di una punizione di Duncan. Il Vicenza tira fuori l'orgoglio e nel finale Bellazzini scheggia la traversa dall'interno dell'area. Ma la vittoria dei toscani è più che meritata.

Il Bari supera 2-1 lo Spezia nella 34/a giornata di Serie B e porta a casa tre punti fondamentali nella corsa per evitare i playout. Al San Nicola la formazione di Torrente si impone grazie alle reti di Sciaudone e Fedato. Inutile la marcatura di Porcari per i liguri. Prima frazione senza grandi emozioni: il Bari, dopo un avvio favorevole dei liguri, fa la partita e trova l'1-0 al 34' con Sciaudone su assist di Ghezzal in contropiede. Nel secondo tempo lo Spezia reagisce e al 16' trova il pari con Porcari su un calcio di punizione che non lascia scampo a Lamanna. La gioia spezzina dura poco, al 19' infatti il Bari si riporta in vantaggio con un colpo di testa in tuffo di Fedato ancora su assist di Ghezzal. Il Bari si porta a 47 punti in classifica, uno in meno dello Spezia, ma soprattutto cinque in più della Reggina quintultima.

Il Brescia espugna il Granillo di Reggio Calabria 1-0 e continua a inseguire il sogno playoff, distante solo due punti. Rimane complicata invece la classifica degli amaranto, attualmente quintultimi a tre punti dalla salvezza diretta senza passare dai playout. Poco spettacolare ma certamente combattuta la sfida tra le due squadre: dopo un primo tempo spezzettato e molto nervoso, vista la posta in palio per entrambe le compagini, nella ripresa la rete al 9' di De Maio sblocca il match. Il difensore sugli sviluppi di un corner anticipa tutti di testa e batte Baiocco, colpevole di non essere uscito. Il Brescia sfiora il raddoppio circa cinque minuti dopo con Sodinha, che spara addosso al portiere, poi con Caracciolo, il cui colpo di testa finisce fuori di diversi metri. La Reggina reagisce: Di Michele, al rientro dopo la squalifica, sfiora il gol su punizione, Gerardi viene due volte fermato dalla difesa bresciana, che tiene fino al fischio finale.

Termina senza vincitori la sfida tra Lanciano e Crotone. Al 'Biondi' è pareggio, 1-1, e succede tutto nel primo tempo. Dopo otto minuti sono i calabresi a sbloccare il risultato con Abruzzese, che svetta di testa sul corner di Ciano. Al 39', Vastola firma, sempre di testa, la rete del pareggio del Lanciano, sfruttando un assist di Volpe. Nella ripresa, al 34', i padroni di casa hanno la grande opportunità per il vantaggio, con il rigore concesso per fallo di mano di Del Prete. Ma dal dischetto Volpe spreca timbrando il palo, con la deviazione complice del portiere Concetti. Il risultato non cambia più e le due squadre si spartiscono la posta: il Lanciano sale a 45 punti, il Crotone raggiunge quota 48.

Juve Stabia e Ternana pareggiano 1-1 a Castellammare e fanno un grosso passo in avanti verso una salvezza che sembra ormai cosa fatta. Un punto d'oro per gli umbri, che salgono a quota 48 in attesa di ricevere il Livorno. Un punticino importante anche per le Vespe che si portano ora a 49 punti in attesa della trasferta di Cesena. Primo tempo vivace e combattuto sotto l'aspetto agonistico. L'equilibrio si rompe al 14' con il gol della Juve Stabia con Bruno, lesto a deviare in rete un cross dalla destra di Verdi. La squadra di Braglia deve poi contenere, non senza problemi, la rabbiosa reazione degli ospiti. Nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione di Toscano per proteste nel secondo tempo, i ternani riescono comunque a pareggiare al 35' con Alfageme di testa su cross di Vitale.

Il Varese vince con merito in casa con il Cittadella e difende il quinto posto, l'ultimo valido per i playoff, dagli assalti di Modena e Brescia, salendo a 58 punti, a più due sui lombardi e a più quattro sugli emiliani. Per Agostinelli è la seconda vittoria in due partite. Si interrompe invece la striscia positiva del Cittadella, che capitola dopo quattro risultati utili consecutivi, restando fermo a quota 47 punti per una salvezza non ancora matematica ma comunque sempre più vicina. Al 32' Kone di testa su cross dalla sinistra di Ferreira Pinto porta in vantaggio i padroni di casa. La reazione del Cittadella non si vede, e per uomini di Foscarini la situazione si complica ulteriormente al 10' della ripresa quando Pellizzer viene espulso per doppia ammonizione dopo un fallo su Ebagua. Il Varese sfiora ripetutamente il gol del raddoppio, prima al 17 con Pulcino che colpisce la traversa, poi con Kone che a porta vuota calcia a lato dopo aver rubato palla a Cordaz. Il 2-0 arriva solo nei minuti finali, al 45', con Ebagua che da due passi segna il suo 16° gol stagionale.

Pari spettacolo tra Padova e Novara: la sfida dell'Euganeo termina 3-3, con i veneti capaci di raddrizzare la gara in pieno recupero dopo aver sbagliato ben due rigori. Sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 17' con Bonazzoli, su assist di Jelenic. Un'autorete di Dellafiore, sfortunato nel deviare in porta una respinta di Silvestri, consegna il pareggio al Novara (19'). Poi i piemontesi ribaltano il risultato con il destro vincente da fuori area di Lazzari (23'). Il Padova ha l'occasione di riportarsi in parità con il rigore concesso per l'atterramento di Bonazzoli ad opera di Bardi. Ma dagli undici metri lo stesso portiere dei piemontesi intercetta la conclusione di Iori (38'). Dal possibile pareggio alla rete del Novara, che al 41' insacca con Seferovic concretizzando un'azione di rimessa. Nella ripresa, i veneti riaprono la gara con un destro al volo di De Feudis al 7'. Dal dischetto però i padroni di casa falliscono ancora un'occasione, con Bardi ancora super sul rigore di Cutolo. Penalty concesso per intervento di Crescenzi su Ze Eduardo (15'). Lo stesso attaccante dei veneti sigla al 49' la rete del definitivo 3-3 sfruttando un errore di Lisuzzo. La squadra di Pea sale a quota 51 punti, i piemontesi di Aglietti a 60 restando in piena lotta per i playoff.

Finisce a reti bianche la sfida tra Pro Vercelli e Grosseto, due squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato e che il prossimo anno giocheranno in Lega Pro, anche se di fatto la matematica per quanto riguarda la squadra di Braghin ancora non c'è. Con in palio soltanto l'onore, le due compagini, nonostante lo 0-0 finale, non si sono risparmiate, cercando il gol fino alla fine. Ragatzu sfiora la rete al 27' dopo una corta respinta della difesa del Grosseto, dieci minuti di dopo una stupenda rovesciata di Iemmello finisce sull'esterno della rete. Nel finale di primo tempo si fanno vedere anche i toscani con Piovaccari, che sfiora il gol in due occasioni. Anche nella ripresa le due squadre si divorano parecchi gol, fino al 47' quando Brugman calcia alto un rigore concesso al Grosseto. E' l'ultima emozione di una partita ricca di occasioni.

I risultati degli incontri odierni validi per la 39/a giornata di Serie B. Modena-Sassuolo 2-1 (giocata ieri). Ascoli-Verona 0-5, Bari-Spezia 2-1, Juve Stabia-Ternana 1-1, Lanciano-Crotone 1-1, Livorno-Vicenza 2-0, Padova-Novara 3-3, Pro Vercelli-Grosseto 0-0, Reggina-Brescia 0-1, Varese-Cittadella 2-0. Empoli-Cesena domani alle 12.30.

La classifica di Serie B dopo gli incontri validi per la 39/a giornata. Sassuolo 80 punti, Livorno 76, Verona 75, Empoli 63, Novara 60 (-3), Varese 58 (-1), Brescia 56, Modena 54 (-2), Padova 51, Juve Stabia 49, Spezia 48, Crotone 48 (-2), Ternana 48, Bari 47 (-7), Cittadella 47, Cesena 46, Lanciano 45, Reggina 42 (-2), Ascoli 40 (-1), Vicenza 38, Pro Vercelli 32, Grosseto 24 (-6).

Empoli e Cesena una partita in meno.

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