Serie B, al via progetto solidale con Fondazione Borgonovo

Milano, 20 set. (LaPresse) - Dal 22 Settembre al 28 Ottobre 2012 la Fondazione Stefano Borgonovo Onlus sarà protagonista di B Solidale. Si tratta della prima delle cinque associazioni che la Lega Serie B sosterrà per un progetto di responsabilità sociale giunto alla seconda stagione. "Siamo molto soddisfatti di essere stati selezionati, ancora una volta il calcio dimostra di essere un importante strumento trasversale per aiutarci nella lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica" dice Chantal Borgonovo, moglie di Stefano e segretario generale della Fondazione. "Con questa iniziativa speriamo di raggiungere il duplice scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere fondi per sostenere un programma italiano di ricerca sulle possibili connessioni tra la SLA e lo sport, in particolare il calcio, messo a punto dal Comitato scientifico della Fondazione".

"Il Comitato etico ha voluto fortemente questa Onlus tra le beneficiare di B Solidale - sostiene il presidente Andrea Abodi - Ripartiamo anche quest'anno con tanta soddisfazione e con la determinazione di chi vuole intendere il calcio come un luogo di incontro della socialità, profondamente in sintonia con la condizione della nostra gente e dei nostri tifosi che chiedono momenti di svago senza dimenticare però tutte le problematiche e le difficoltà che condizionano la vita di molti". Costituita nel Dicembre 2008 grazie alla volontà di Stefano Borgonovo, ex bomber di Milan e Fiorentina affetto da questa terribile malattia, la Fondazione è attivamente impegnata nella lotta alla sclerosi laterale amiotrofica anche a livello europeo.

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso che colpisce primariamente le cellule motorie. La SLA priva il paziente, progressivamente e velocemente, della parola, del camminare, del mangiare e del respirare, mentre la capacità intellettiva è quasi sempre conservata. La SLA è sporadica nella maggior parte dei casi, solo il 7% presenta una familiarità. Le cause della malattia sono al momento ignote. L'ipotesi attualmente accreditata è che si tratti di una patologia multifattoriale, per cui vari fattori ambientali concorrerebbero a determinare i sintomi della malattia in individui con suscettibilità genetica di base. Per info e donazioni: www.fondazionestefanoborgonovo.it.

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