Serie B, Abodi: Modello inglese da esportare, in campo a Natale

Milano (Italia), 4 gen. (LaPresse) - "Mi sembra che tutte le politiche fin qui sviluppate stiano dando i risultati: è importante che la crescita degli ascolti tv vada di pari passo con l'aumento dei tifosi allo stadio. Siamo a metà stagione ma speriamo di proseguire così perchè i conti si fanno alla fine". Lo ha detto il presidente della Lega serie B Andrea Abodi ai microfoni di Sky Sport.

"È una serie B di grandi personaggi, da Zeman a Ventura. Ma anche tanti giovani allenatori si stanno mettendo in luce, come Pea al Sassuolo o Dal Canto al Padova che arrivano da esperienze importanti nelle giovanili", ha aggiunto Abodi.

"Apriamo la stagione con uno spazio tutto dedicato alla serie B. Fin qui è stato un campionato esaltante, lo dicono la classifica, gli ascolti e il seguito di pubblico", ha detto ancora Abodi ai microfoni di Sky. "Mi piacerebbe proporre un modello inglese e giocare anche tra Natale e Santo Stefano. Ne parlerò alle società e credo sarebbe un buon servizio per i nostri tifosi", ha aggiunto.

"Entro 15 giorni la Lega Serie B presenterà (alle società, ndr) una piattaforma-progettazione di primo livello per favorire la riqualificazione degli impianti o nuove edificazioni, in base a criteri di sostenibilità sociale, economica ed ambientale, che possono rappresentare anche un modello di riferimento tecnologico". E' una delle risposte che il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi ha dato a Fabio Monti, giornalista sportivo del Corriere della Sera nell'intervista di oggi al giornale di via Solferino.

Secondo Abodi, infatti, non è possibile accontentarsi del +27%, rispetto alla scorsa stagione, registrato fino ad oggi dalla Serie bwin sotto la voce "pubblico". Ma bisogna guardare oltre: "E' un tema ineludibile - sostiene il presidente - anche se siamo attenti pure al tipo di ambiente che si crea in questi stadi. Resta il fatto che il 70-80% ha più di 50 anni di vita".

Sono quattro i profili su cui si muoverà la piattaforma sviluppata dalla Lega e dedicata alle infrastrutturale sportive, dagli stadi ai centri dove ci si allena: analisi del contesto territoriale, urbanistico e sociale, in modo da avere luoghi dimensionati e calati nella realtà dove si collocano. Quindi una progettazione standard di stadi con tagli modulari dai 10 ai 20 mila spettatori, terzo l'implementazione della tecnologia legata alla sicurezza, alla sostenibilità ambientale e alle telecomunicazioni, con la cablatura degli impianti. Infine, nella piattaforma, la Lega avanzerà un modello di gestione e finanziabilità del progetto.

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