Serie A, super Toni: Verona cala poker al Catania e vede l'Europa. Etnei verso la B

Verona, 27 apr. (LaPresse) - L'Hellas Verona cala il poker al Catania e mantiene nel mirino l'Europa. Non c'è storia nell'anticipo delle 12.30 del Bentegodi: sotto la pioggia, la squadra di Mandorlini regala spettacolo e infligge un duro ko ai sempre più inguaiati etnei di Pellegrino. A far esultare il pubblico di casa è il solito Toni, autore di una doppietta, Marquinho e Juanito Gomez. Una vittoria, la 16/a in campionato, mai in discussione e che consente all'Hellas di salire al sesto posto a 52 punti, scavalcando il Milan e provvisoriamente il Parma. Il Catania non riesce a dare seguito alla vittoria contro la Sampdoria della scorsa giornata e resta mestamente fanalino di coda a quota 23: la salvezza ormai pare un vero miraggio.

Privo di Donati, Romulo e Marquinho, Mandorlini schiera il classico 4-3-3 con il tridente offensivo formato da Iturbe, Toni e Marquinho. Nel 4-2-3-1 degli ospiti Leto, Barrientos e Plasil si piazzano a supporto dell'unica punta Bergessio. Il Verona mette subito le cose in chiaro impegnando Frison su una punizione di Marquinho, quindi sblocca il risultato dopo appena sei minuti: il portiere etneo respinge la conclusione in area di Iturbe, Toni è lesto ad avventarsi sulla palla ed insaccare per l'1-0. La replica del Catania è affidata a Leto, Rafael è attento e respinge. Non sbaglia invece Toni al 28', quando sul cross di Sala insacca di testa per il 2-0. Per l'ariete gialloblù, ventesima rete di un campionato straordinario che lo vede agganciare Immobile in testa alla classifica cannonieri. La strada è sempre più in salita per il Catania che prova ad impensierire la retroguardia di casa con un colpo di testa di Rolin. L'Hellas, privo dal 36' di Iturbe uscito acciaccato, è insaziabile, ancora Toni si rende pericoloso sfruttando una respinta della barriera etnea su punizione di Donadel: l'attaccante va di prima intenzione ma la palla è alta. Prima dell'intervallo, ci pensa Marquinho, casomai ce ne fosse bisogno, a chiudere virtualmente il match battendo di sinistro Frison per il 3-0. Risultato che certifica una gara a senso unico. Lo stesso portiere del Catania è ancora chiamato al lavoro sul colpo di testa di Gomez.

La squadra di Mandorlini può controllare agevolmente il secondo tempo, il Catania chiamato all'impresa disperata non sembra aver la forza per la riscossa: c'è il tentativo di Leto, che scarica il sinistro dal limite bloccato da Rafael. Troppo poco. Marquinho va a caccia della doppietta, ma il suo diagonale mancino non inquadra lo specchio. E' invece Juanito Gomez a calare il poker alla mezz'ora: l'argentino batte Frison con un destro di prima intenzione su assist di Sala, che a sua volta sfrutta un pessimo rinvio del portiere. Poco dopo Mandorlini può concedere la standing ovation del Bentegodi per Toni, rilevato da Cacia. L'ex attaccante della Nazionale non sembra gradire. Ultimi squill con un sinistro di Hallfredsson, parato da Frison in due tempi e con una doppia occasione per Cacia ed Albertazzi, che sfiorano la cinquina gialloblù.

VERONA-CATANIA 4-0

Marcatori: 6' Toni, 28' Toni, 45' Marquinho; 30' st Juanito Gomez.

Verona: Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Sala, Donadel, Hallfredsson; Iturbe (37' Gomez), Toni (30' st Cacia), Marquinho (18' st Jankovic). A disposizione: Nicolas, Borra, Cirigliano, Gonzalez, Agostini, Cacciatore, Maietta, Donsah, Rabusic. All. Mandorlini.

Catania: Frison; Peruzzi, Rolin, Spolli (1' st Gyomber), Monzon (36' st Biraghi); Rinaudo, Lodi, Plasil; Barrientos, Bergessio (20' st Caruso), Leto. A disposizione: Ficara, Capuano, Legrottaglie, Izco, Keko, Castro, Fedato, Boateng. All. Pellegrino.

Arbitro: Russo.

Note. Ammoniti: Rolin, Monzon, Rinaudo (C).


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