Serie A, Roma batte Genoa e Garcia respira: in gol baby Sadiq

Roma, 20 dic. (LaPresse/Italia Media) - Torna a vincere la Roma che non fa ancora pace con i suoi tifosi ma prende una boccata d'ossigeno e tre punti pesanti contro il Genoa. Una vittoria che dovrebbe allungare la vita sulla panchina al contestato Garcia. Finisce 2-0 ma il risultato non racconta della grande sofferenza della Roma che ha chiuso in 10 per l'espulsione di Dzeko a 15' dalla fine. Giocare in uno stadio ostile e semivuoto, in un'atmosfera surreale, con la paura addosso e contro una squadra tignosa che pure vive un momento delicatissimo può essere un alibi ma solo fino a un certo punto per il primo tempo della Roma. La voglia c'è, la testa meno, le occasioni poche e la fiducia ancor meno.

Sono 42' di nervosismo, caratterizzati dal senso d'impotenza dei giallorossi prima che il gol di Florenzi allontani i fantasmi. S'era visto davvero poco fino a quel momento e le tre ammonizioni allo stesso Florenzi e a Nainggolan e Pjanic che da diffidati salteranno la gara della Befana col Chievo, sono lo specchio delle difficoltà dei capitolini. A far finalmente tornare ad esultare l'Olimpico ci pensa Florenzi prima dello scadere: Digne mette in mezzo, Munoz svirgola, palla a Florenzi che batte Perin da pochi passi per il suo terzo gol stagionale. Tutti a correre da Garcia per abbracciarlo (gesto che non è stato gradito dal pubblico, che ha fischiato per sottolineare la disapprovazione nei confronti dell'allenatore francese considerato il primo responsabile degli ultimi risultati negativi) e si va al riposo con la Roma davanti.

A inizio ripresa la Roma potrebbe raddoppiare con Salah che non vede Gervinho smarcato a centro area e preferisce tirare con palla che esce di poco. Il vantaggio non dà ancora sicurezza mentale ai giallorossi che restano contratti ma il Genoa, privo di Perotti, punge poco in attacco e a nulla servono le mosse di Gasperini che inserisce Lazovic e Pandev. Prende coraggio e campo il Grifone ma vere palle gol non ne crea. Si vede anche Dzeko, prima nel bene - quando su conclusione ravvicinata è sfortunato visto che occorre un miracolo di Munoz sulla linea per evitare il raddoppio - e poi nel male quando si fa espellere per offese all'arbitro dopo aver protestato invano per un presunto rigore. Finale ancor più teso, Salah reagisce con rabbia alla sostituazione, il Genoa ci prova ma senza convinzione e la Roma alla fine trova anche il gol del 2-0 con il giovanissimo nigeriano Sadiq, appena entrato, bravo a infilare di testa.

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