Serie A, la Juve riprende a correre: 3-1 a un'Inter generosa, la Roma scivola a -9

Torino, 2 feb. (LaPresse) - La Juventus supera 3-1 l'Inter allo Juventus Stadium nel derby d'Italia numero 162 e riprende a correre verso la conquista del terzo scudetto consecutivo. La squadra di Conte si porta a nove punti sulla Roma, che deve recuperare la gara contro il Parma, e a +15 sul Napoli. L'Inter sprofonda a 26 punti di distacco e, in effetti, la differenza di valori in campo si è vista tutta. La capolista ha dominato e vinto quasi senza sforzi con le reti di Lichtsteiner, Chiellini e Vidal. Una superiorità a tratti imbarazzante, sembrava quasi di vedere giocare il gatto col topo. L'Inter è apparsa volenterosa ma priva di giocatori di qualità e personalità per impensierire i bianconeri. Per Mazzarri ci sarà davvero molto da lavorare. Senza i due protagonisti delle ultime ore di mercato, Osvaldo ed Hernanes, Juve e Inter si schierano con le formazioni attese alla vigilia. In casa bianconera, squalificato Buffon, in porta c'è Storari. L'unica altra novità rispetto alla gara contro la Lazio è il ritorno di Pirlo in cabina di regia al posto di Marchisio. Nell'Inter, Mazzarri si affida ancora al modulo abbottonato con Palacio unica punta e Kovacic e Alvarez a supporto. Per quanto riguarda Vucinic e Guarin, i protagonisti del mancato scambio che ha di fatto portato ad un nuovo inasprimento dei rapporti tra le due società: il montenegrino è in panchina, mentre il colombiano non è stato convocato.

Primo tempo tutto di marca Juve. Bianconeri pericolosi subito con Tevez, che in mischia calcia due volte addosso ad Handanovic da ottima posizione. Passa appena un quarto d'ora e la premiata ditta Pirlo-Lichtsteiner confeziona il vantaggio juventino: solito lancio millimetrico del regista bresciano per l'inserimento del soldatino svizzero che in tuffo di testa batte Handanovic. La squadra di Conte sembra controllare agevolmente un'Inter spuntata. Poco pericolosi anche i bianconeri, con il solo Tevez che al 37' prova da fuori a impensierire Handanovic. Due minuti dopo, però, la solita leggerezza di Bonucci a metà campo innesca il contropiede dell'Inter con Palacio che a tu per tu con Storari spara alle stelle. La Juve si scuote, Asamoah da fuori area chiama Handanovic alla respinta di pugni. E' l'ultimo sussulto di una prima frazione che la capolista ha giocato quasi di conserva.

All'uscita dagli spogliatoi è ancora la Juve a scattare meglio dai blocchi di partenza: dopo solo 3' arriva infatti il raddoppio. L'autore del gol è Giorgio Chiellini, abile a risolvere con un destro ravvicinato una mischia in area nerazzurra su azione di calcio d'angolo. Reazione d'orgoglio dei ragazzi di Mazzarri, pericolosi al 6' con Palacio che da centro area gira alto un cross basso di Alvarez dalla sinistra. Sotto di due gol Mazzarri corre ai ripari e getta nella mischia Milito al posto dell'impalpabile Kuzmanovic. Neanche il tempo di effettuare il cambio che la Juve cala il tris con Vidal, abile a ribadire in rete da due passi una corta respinta di Handanovic su tiro ravvicinato di Pogba. Il tecnico nerazzurro fa esordire D'Ambrosio al posto di Jonathan, nella speranza di trovare entusiasmo e voglia di fare almeno nell'ultimo arrivato. Conte risponde inserendo Caceres al posto dell'acciaccato Barzagli. Nell'Inter arriva poi il turno di Botta al posto del deludente Kovacic. Al 71' li nerazzurri trovano il gol della bandiera in mischia con Rolando, ma ormai è troppo tardi per riaprire i giochi. La squadra di Mazzarri ci prova anche a spingere e sfiora il secondo gol ancora con Palacio, ma finisce per scoprire il fianco ai contropiedi avversari. Nel finale Conte manda in campo anche Vucinic al posto di Llorente, un segnale importante verso l'attaccante 'sedotto e abbandonato' nel giro di poche ore proprio dall'Inter. Il montenegrino per poco non dà un dispiacere a quelli che stavano per diventare i suoi compagni sfiorando il 4-1 con un tiro sporco che termina sul palo.

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