Serie A, è sempre più la Juve di Dybala: la Joya affonda il Milan

di Alberto Zanello

Torino, 21 nov. (LaPresse) - Non convince ma vince la Juve di Allegri, che si aggiudica il big match contro il Milan in una partita non esaltante che ha evidenziato le difficoltà incontrate dalle due squadre in questo avvio di stagione. Alla fine però è prevalsa la maggior qualità dei bianconeri, a cui è bastato un Pogba a singhiozzo, un ottimo Alex Sandro e un Dybala - al sesto centro in campionato - che si conferma l'arma in più di questa Juve, per avere ragione di un Milan troppo rinunciatario in attacco e confuso da metà campo in su. I campioni d'Italia in ogni caso pur non brillando centrano la terza vittoria di fila e proseguono nella loro rimonta: i bianconeri salgono al sesto posto, momentaneamente a sei punti dalla vetta, scavalcando proprio i rossoneri, fermi a 20 punti e costretti ancora una volta a guardarsi allo specchio per capire cosa fare di questa stagione. Allegri rispolvera il 4-3-1-2 con Hernanes dietro le due punte Dybala-Mandzukic. A sorpresa rispetto alla vigilia si accomoda in panchina Morata, così come Cuadrado. Khedira invece è costretto al forfait a causa di un guaio muscolare dell'ultima ora. Al suo posto dentro Sturaro. In difesa riposa Bonucci: al centro giocano Chiellini e Borzagli. Sulla corsia mancina Evra vince il ballottaggio con Alex Sandro. Il Milan risponde con un 4-3-3 in cui Bonaventura scala sulla linea dei centrocampisti insieme a Kucka e Montolivo. Davanti il tridente è composto da Niang, Bacca e Cerci. In avvio i padroni di casa appaiono più pimpanti grazie a qualche fiammata di Dybala.

La prima conclusione porta la firma di Hernanes, che calcia alto sopra la traversa da fuori area dopo una punizione di Dybala respinta dalla barriera. La replica del Milan è affidata a Kucka, che si coordina bene in acrobazia da fuori area ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta, dopo una corta respinta di testa di Barzagli su cross di Niang. Con il passare dei minuti emerge chiaramente il copione tattico della partita. La Juventus mantiene il controllo del pallone cercando lo spiraglio giusto, il Milan si affida alle ripartenze per provare a sorprendere Buffon e compagni. Le due squadre faticano però a creare pericoli alle difese avversarie. Sono tanti infatti gli errori elementari, dagli stop agli appoggi, fino all'ultimo passaggio, tanto da una parte quanto dall'altra. Di emozioni così se ne registrano poche. Al 17' Niang calcia fuori sulla sponda all'indietro di Bacca, al 21' Bonaventura è protagonista di una percussione centrale ma il suo rasoterra è troppo debole per impensierire Buffon. Stessa sorte per il tiro di Marchisio al 25'. Qualche minuto dopo il Milan crea la potenziale palla gol migliore del primo tempo, ma Cerci, imbeccato da Bonaventura, cerca inspiegabilmente di testa in mezzo all'area un compagno che non c'è anziché concludere a rete. Al 36' Pogba sul fronte opposto calcia alto dal limite dell'area su invito di Hernanes dopo una bella combinazione sulla catena di sinistra con Alex Sandro, subentrato al posto dell'infortunato Evra (problema alla caviglia per lui). Sul finire del primo tempo, Donnarumma compie il suo primo grande intervento andando a deviare in corner la punizione calciata da Hernanes resa velenosa dalla deviazione di testa di Bonaventura.

Nella ripresa Allegri è costretto a operare il secondo cambio forzato della serata: Hernanes infatti si ferma per un problema muscolare, al suo posto così entra Bonucci per una Juve che rinuncia così al trequartista. Come nel primo tempo le due squadre si affrontano a viso aperto, ma la gara continua a vivere di pochi sussulti. All'8' Dybala allarga il gioco sulla sinistra per Alex Sandro. L'ex giocatore del Porto entra in area e scarica un destro impreciso che finisce lontano dallo specchio dalla porta. Al 15' Pogba ci prova da distanza siderale, Donnarumma si fa trovare pronto e si rifugia in corner. Al 20', su una bella azione corale dei bianconeri, arriva il gol che decide la partita: Pogba con una magia lancia Alex Sandro sulla fascia sinistra, il laterale mancino crossa in mezzo per Dybala che controlla e fa secco Donnarumma con una conclusione di collo sul primo palo imprendibile. Sulle ali dell'entusiasmo per il vantaggio, la Juve va vicina al raddoppio in due occasioni. Prima con Dybala, il cui rasoterra viene controllato in due tempi da Donnarumma, poi con Sturaro, che sbuca leggermente in ritardo sul secondo palo sul cross dalla sinistra di Pogba e calcia in scivolata sull'esterno della rete. La reazione del Milan è affidata a una conclusione di Kucka in mezza rovesciata sul cross di Cerci dopo un buco di Bonucci che spaventa Buffon ma finisce alta di un metro sopra la traversa. Mihajlovic si gioca anche la carta Luiz Adriano e nel finale Honda, ma il Milan non riesce a impensierire in alcun modo la Juventus, che gestisce senza troppi patemi il risultato sfiorando anche il raddoppio in pieno recupero con Mandzukic. Il croato però si divora un gol fatto da due passi sull'assist dell'ottimo Alex Sandro, tra i più positivi. L'ultimo brivido lo crea Cerci, il cui tiro viene respinto da Buffon, fin lì praticamente inoperoso. La Juve centra così la terza vittoria consecutiva e continua il suo inseguimento verso le zone alte della classifica, per il Milan, invece, inizia un'altra settimana di riflessione.

JUVENTUS-MILAN 1-0

Rete: st 20' Dybala (J).

Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Evra (27' pt Alex Sandro); Sturaro, Marchisio, Pogba; Hernanes (1' st Bonucci); Dybala, Mandzukic (35' st Morata). A disp. Neto, Rubinho, Rugani, Bonucci, Lemina, Vitale, Cuadrado, Zaza. All. Allegri.

Milan: Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Kucka (29' st Luiz Adriano), Montolivo, Bonaventura; Cerci, Bacca, Niang (39' st Honda). A disp. Abbiati, Calabria, Zapata, Mexes, De Sciglio, Mauri, Nocerino, Poli, Suso, Honda. All. Mihajlovic.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.

Note: ammoniti Sturaro, Lichtsteiner (J), Kucka, Alex (M).

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata