Senna, 20 anni fa la tragica morte ad Imola. Tifosi da tutto il mondo per tributo

Imola, 1 mag. (LaPresse/AP) - Tifosi e familiari si sono trovati per ricordare il tre volte campione del mondo di Formula 1 Ayrton Senna e Roland Ratzenberger a vent'anni dalla loro morte, nel corso del weekend del Gran Premio di San Marino. Sergio Mantovani, cappellano dei piloti di Formula 1, ha celebrato ieri una messa di suffragio in una sala accanto alla pit lane dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. In prima fila, i genitori di Ratzemberger, Margit e Rudolf, visibilmente commossi. Il rookie austriaco rimase ucciso nel corso delle qualifiche, il 30 aprile 1994. Il giorno dopo, durante la gara, morì Senna. "E' difficile per me, ma dovevo essere qui per ricordare mio figlio", le parole della madre di Ratzenbenger. "Ma - ha aggiunto - penso che non ci tornerò mai più. E' abbastanza".

L'attenzione suscitata dalla morte di Senna ha portato miglioramenti intorno alla sicurezza del circuito di Imola e di tutta la F1, con conseguente accorciamento dei rettilinei, più spazio intorno alle curve pericolose e motori meno potenti. "Molte cose sono cambiate", ha ancora detto Margit Ratzenberger. "I caschi sono diversi, le regole sono cambiate e sono molto felice che dopo questo incidente almeno sia aumentata la sicurezza". Rudolf Ratzenberger ha ricordato come un ricordo legato a suo figlio sia stato trovato nella macchina di Senna dopo l'incidente mortale del brasiliano. "Senna è anche nei nostri cuori. Aveva una bandiera di Roland nella sua monoposto e avrebbe voluto onorarlo se avesse vinto. Questa è la quinta volta che vengo qui a Imola. Ma per mia moglie è ancora molto difficile essere qui". Mentre i parenti di Senna sono attesi domani, già tantissimi tifosi del pilota brasiliano sono arrivati per i cinque giorni di ricordi e tributi in programma.

"Senna era un pilota vero", ha spiegato Nedilko Matjas, un croato arrivato con due amici. "Ora è tutto business". Peter Szecheny, 32enne di Monaco di Baviera, è arrivato ad Imola sulla sua moto, indossando una replica del casco di Senna nei colori della bandiera gialloverde brasiliana. "Sono cresciuto guardando Senna e questo è un ottimo modo per rendere omaggio a lui", ha detto Szecheny. "La gente ai semafori mi guarda sempre e si completano per il casco. La gente ancora ricorda". Senna "pregava sempre prima delle gare", sono le parole di Mantovani. "Non posso credere siano passati 20 anni. Ero lì quando è successo l'incidente. Sembra ieri, quando ero lì a parlare con lui prima della gara".

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