Sci fondo, Pellegrino non si nasconde: "Punto a una medaglia"
Intervista al fondista valdostano, una delle punte di diamante dell'intera spedizione italiana a Pyeongchang

I tempi per tornare su un podio olimpico a 8 anni di distanza dall'argento a Vancouver di Pietro Piller Cottrer sono maturi. L'Italia dello sci di fondo, disciplina che tradizionalmente ha sempre riservato grandi soddisfazioni ai colori azzurri, parte per la Corea con la consapevolezza di poter contare su un atleta da medaglia: Federico Pellegrino. Il curriculum del fondista valdostano in tal senso non mente. Il titolo mondiale nella sprint individuale e l'argento nella prova a squadre (in coppia con Dietmar Nockler) conquistati a Lahti l'anno scorso fanno dell'atleta 27enne una delle punte di diamante dell'intera spedizione italiana a Pyeongchang.

Pellegrino accetta con tranquillità il suo ruolo di leader e non si nasconde, soprattutto per quanto riguarda la prova di team sprint. "Saremo tra i favoriti ma questo mi dà la carica per poter ambire a un piazzamento tra i primi tre, che poi è il mio obiettivo in queste Olimpiadi", ha ammesso in un'intervista a LaPresse il fondista di Aosta, che si considera invece un "outsider" nella sprint individuale a tecnica classica, l'altra gara olimpica a cui parteciperà oltre alla staffetta.

Come sta fisicamente in vista dei Giochi?

"Sto molto bene, va tutto come da programma, non ho mai perso una seduta d'allenamento fin dall'estate. Sono tranquillo e fiducioso che la strada che mi ha portato a grandi successi nelle ultime stagioni sia ancora quella giusta per raggiungere grandi traguardi anche quest'anno".

Nell'ultima sprint prima delle Olimpiadi a Seefeld però ha chiuso al quarto posto.

"Sapevo già che non ero al top della forma. Queste tre settimane tra gare di Coppa del Mondo e lavori anche in quota sicuramente non mi hanno garantito brillantezza. Però è stato un lavoro mirato alle Olimpiadi, vedremo lì se potrà dare i suoi frutti".

La preparazione come procede? Si trova al punto in cui si aspettava di essere?

"Quest'anno ho avuto delle belle risposte, nei momenti esatti in cui sapevamo che avrei dovuto sentire quelle belle sensazioni che ti permettono di fare un bel risultato così è stato. E' andata così a inizio stagione, nelle gare in Finlandia dove è sempre difficile ottenere dei bei risultati, lo è stato a inizio gennaio in Germania (vittoria a Dresda nell'individuale e nella team sprint, ndr). Sono tranquillo e sereno".

Quindi a Pyeongchang punta dritto a una medaglia?

"Nella team sprint non posso nascondermi, in quattro stagioni di Coppa del Mondo io e il mio compagno Nockler abbiamo sempre fatto grandi risultati. So che saremo tra i favoriti ma questo mi dà la carica per poter ambire a un piazzamento nei primi tre, che è poi il mio obiettivo in queste Olimpiadi, ovvero tornare a casa con una medaglia. Mi auguro di riuscirci in una delle tre gare che farò. Al momento però la mia testa è concentrata solo sulla prima. Sono un outsider nella sprint individuale ma non per questo parto battuto, sennò non partirei neanche in quella gara".

Come si gestisce lo sforzo a livello fisico e mentale in una appuntamento simile sapendo di dover competere in tre gare differenti?

"A livello fisico non sarà un problema, sono tre gare propedeutiche l'una per l'altra, sono dei lavori che fisicamente sono molto utili per le gare successive. Oltretutto ci sono abbastanza giorni tra una gara e l'altra per smaltire il lavoro. La prima gara è martedì, la seconda la domenica e la terza il mercoledì successivo. C'è sempre abbastanza tempo per recuperare".

Lei ha già partecipato all'Olimpiade di Sochi. Cosa si porta dietro di quell'esperienza?

"Non so come sarà l'organizzazione a Pyeongchang ma a Sochi mi aveva fatto bene scendere nel villaggio olimpico, andare a vedere qualche gara di altri sport. E' un modo per vivere l'esperienza olimpica non solo esclusivamente in funzione del risultato agonistico. Quindi cercherò non solo di portare a casa dei gran ricordi dal punto di vista agonistico ma anche dal punto di vista dell'esperienza, perché l'atmosfera olimpica è un qualcosa da vivere sotto vari aspetti".

Questa Olimpiade sarà un po' anomala considerando la situazione politica in Corea, nonostante i segnali distensivi delle ultime settimane.

"Sono elementi destabilizzanti, molto spesso chi vince la gara è anche chi riesce a resistere alla selezione naturale che questi elementi possono fare. Siamo tutti tranquilli perché nel momento in cui il Cio si assume la responsabilità di farci gareggiare in una zona così, che potrebbe sembrare a rischio, non c'è assolutamente alcun problema. L'unico dispiacere è che i tanti tifosi degli sport invernali europei non arriveranno in massa in Corea non solo per una questione di distanza materiale ma anche forse per paura di queste tensioni. Da quel punto di vista dispiace perché è sempre un piacere correre con tanta gente".

Come descrive suo rapporto con Nockler al di fuori dello sci?

"C'è gran rapporto coltivato negli anni. Sono sei o sette anni che facciamo parte della stessa squadra nazionale, abbiamo iniziato come i più piccoli della squadra quando c'erano ancora Di Centa, Zorzi, Piller Cottrer e gli altri. Adesso invece siamo i veterani, negli anni abbiamo vissuto diversi tipi di esperienze. Oltretutto anche le nostre fidanzate fanno la nostra stessa vita, è capitato quindi di passare del tempo assieme fuori dai momenti agonistici e prettamente di lavoro. Anche questo fa sì che ci sia legame che ci permetta di dare più del 100%, come è normale che sia in una gara a squadra".

Come ci si sente ad essere l'atleta di riferimento in uno sport che storicamente ha regalato tante gioie all'Italia?

"Non la vivo come pressione, se lo sono è perché me lo sono un po' cercato, sono i risultati che hanno messo queste attenzioni. So che è normale, è una conseguenza dei risultati. Mi auguro che, grazie al fatto che la pressione sia su di me, i miei compagni di squadra possano avere ancora più tranquillità per poter esprimersi al meglio e avere l'opportunità di riuscire a ottenere grandi risultati.

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