Schwazer: Non tornerò a gareggiare, sono stato incastrato
"Ho fatto un mezzo miracolo a tornare, quindi sì, non penso che ci saranno speranze"

"Tra otto anni non ci sarò perché otto anni senza gare sono impossibili e io voglio anche voltare pagina. Fortunatamente a livello privato sto bene, ma a livello sportivo questa è una mazzata molto più grande di quella di quattro anni fa. Quattro anni fa ero colpevole, adesso non lo sono e mi hanno tolto tanto, per cui per forza devo staccare". Alex Schwazer, il marciatore azzurro squalificato otto anni dopo esser risultato positivo agli steroidi in un controllo del 1 gennaio scorso, esclude un suo rientro al termine della squalifica. "Sono stato sicuramente incastrato e quello che adesso resta da capire è come e da chi. Questa cosa del DNA è buona per noi perché riusciremo a capire altre cose - ha proseguito l'atleta di Vipiteno in un'intervista rilasciata a 'Verissimo' - Penso che, se si trovasse una qualsiasi cosa che non appartiene al mio fisico in queste urine, sarà la prova che c'è stato un complotto contro di me".
 

 Bisognerà attendere ancora un po' di tempo per avere l'esito dei nuovi esami. "Non lo sappiamo perché deve ancora essere fatto e lo farà la Procura di Bolzano. Si tratterà di una questione di qualche settimana - ha evidenziato Schwazer - A quanto mi risulta le mie urine sono ancora in Germania, conservate nel laboratorio antidoping. Sono innocente perché negli ultimi tre anni e mezzo ho pagato come nessun altro a causa del doping. Non solo a livello atletico, ma anche a livello personale e di immagine. Pochi atleti, se non nessuno, sono stati usati così come esempio negativo per il doping come me, dimenticandosi che io avevo già vinto prima senza doping. Sono innocente perché poi, quando ho ripreso, ho fatto tutto quello che adesso un atleta può fare per dimostrare la sua pulizia".

 Il marciatore azzurro non ha idea su chi possa averlo incastrato. "Non lo so. Io ho detto alcune cose contro delle persone che hanno sbagliato come ho sbagliato io. Due medici e in parte una federazione che adesso è stata esclusa a Rio, ma già 4/5 anni fa, quando già tutti sapevano dei russi, io ho collaborato con la loro agenzia antidoping. Inoltre, penso che, in parte, anche lo scandalo della Federazione Internazionale di Atletica sia nato dalla mia positività - ha sottolineato - Perché sono stati sequestrati dei dati su altri atleti che mai sarebbero dovuti uscire allo scoperto. E da lì è partita poi tutta questa indagine che ha portato alla situazione di adesso. Addio allo sport? Io sono squalificato per otto anni. Ora ne ho 31 e penso che già adesso, dopo tre anni, ho fatto un mezzo miracolo a tornare, quindi sì, non penso che ci saranno speranze. E poi non saprei cosa potrei fare di più dei controlli a cui mi sono sottoposto in questo anno", ha concluso Schwazer. 

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