Scherma, Mondiali cadetti e giovani: i campioni di domani a caccia di medaglie
A Verona nove giorni di grande scherma. Dopo i successi agli Europei di Sochi, gli Azzurrini vogliono ripetersi (dirette dalle 18 di domenica su LaPresse)

A dieci anni da Acireale 2008, dove trionfò Rossella Fiamingo, campionessa olimpica a Rio2016, l’Italia torna ad ospitare i migliori giovani talenti della scherma mondiale che si affronteranno a Verona per i tornei cadetti (Under 17) e giovani (Under 20). Più di 1300 i partecipanti da 108 paesi con 18 titoli in palio, divisi tra le tre armi olimpiche: spada, sciabola e fioretto. Una grande occasione per scoprire i campioni di domani, nello sport che più di ogni altro ci ha regalato gioie olimpiche: 125 medaglie, di cui 49 d’oro in 31 edizioni dei Giochi, che hanno donato a questa disciplina il soprannome di “cassaforte azzurra”. Le dirette dalle 18 di domenica su LaPresse.



Italia, Russia, Cina, Corea del Sud e Stati Uniti saranno ancora una volta le nazioni più competitive per le prime posizioni del medagliere ma gli “Azzurrini”, guidati dai commissari tecnici: Andrea Cipressa (fioretto), Sandro Cuomo (spada) e Giovanni Sirovich (sciabola) non vogliono perdere l’occasione di vincere in casa. Soprattutto dopo gli ottimi risultati agli Europei di Sochi dove la Nazionale ha conquistato 20 medaglie mettendo in mostra i suoi talenti migliori.

Davide Di Veroli, tornato dalla Russia con tre ori e un argento, Martina Favaretto e Filippo Macchi, campioni europei nel fioretto ma anche Federica Isola, oro nella spada individuale e a squadre con Alessandra Bozza, Eleonora De Marchi e Beatrice Cagnin. Loro sono solo alcuni dei tanti talenti azzurri che saliranno sulla pedana di Verona con l’obiettivo di regalare alla “cassaforte italiana” altre medaglie preziose. Per riuscirci dovranno affrontare i migliori: dall’ungherese Lisa Pusztai, alla messicana Natalia Botello, dalla fiorettista tedesca Leonie Ebert, al piccolo zar Kiril Borodachev, uno dei più grandi talenti russi. Il desiderio, per tutti loro, è quello di vincere un Olimpiade e questi mondiali sono il primo passo verso la realizzazione di un sogno che si chiama Parigi 2024.   

 

 

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