SCHEDA Slittino, il 'Cannibale' dice basta: tutti i trionfi di una carriera leggendaria

Roma, 14 ott. (LaPresse) - Nato a Merano il 4 gennaio 1974, Zoeggeler è uno degli atleti più grandi e vincenti di sempre nello slittino su pista artificiale. Soprannominato il 'Cannibale', specializzato nel singolo, nel suo palmares annovera sei titoli mondiali, quattro europei e dieci Coppe del Mondo, oltre a sei medaglie individuali consecutive - due ori, un argento e tre bronzi - ai Giochi olimpici: unico atleta al mondo ad ever raggiunto tale risultato. Zoeggeler inizia a praticare questo sport fin da bambino. Ad appena 11 anni vince la sua prima gara internazionale, ma il suo allenatore dell'epoca Severin Unterholzner, convinto delle potenzialità del giovane Armin, lo spinge a passare allo slittino su pista artificiale, la specialità più diffusa e che ha dignità olimpica. A quattordici anni sulla pista Panorama di Valdaora, Zoeggeler fa il suo esordio in gara nella nuova disciplina. A sedici anni si aggiudica la Coppa del Mondo juniores, ottenendo il primo di una lunga serie di trionfi. Sempre a livello giovanile conquista due medaglie d'oro e una d'argento in tre edizioni dei campionati mondiali juniores.

Con la nazionale italiana Zoeggeler fa il suo esordio a livello assoluto in Coppa del Mondo nella stagione 1992/93 e conquista il primo podio il 6 dicembre 1992 nel singolo a Sigulda (3°). Prima vittoria il 15 gennaio 1995 sempre nel singolo a Oberhof. Ad oggi vanta 59 vittorie di tappa in totale, di cui ben 57 nella specialità del singolo, che fanno di lui lo slittinista più vincente di sempre in gare di Coppa del Mondo su pista artificiale. Zoeggler inoltre è, nella speciale graduatoria della vittorie in tappe di Coppa del Mondo negli sport invernali, il secondo italiano con più trionfi in assoluto, dietro al solo Patrick Pigneter (specialista della stessa disciplina ma su pista naturale) e davanti ad Alberto Tomba. In classifica generale conquista la Sfera di cristallo in dieci occasioni: nel 1997/98, nel 1999/00, nel 2000/01, nel 2003/04, nel 2005/06, nel 2006/07, nel 2007/08, nel 2008/09, nel 2009/10 e nel 2010/11, eguagliando così il primato di trofei ottenuti nella specialità del singolo, detenuto dall'austriaco Markus Prock, e portandosi a una sola lunghezza dal record assoluto di sfere di cristallo vinte nello slittino, che appartiene all'italiano Norbert Huber con tre trofei conquistati nel singolo e otto nel doppio.

L'azzurro prende parte a sei edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, riuscendo in ognuna di esse a salire sul podio. L'esordio ai Giochi a Lillehammer 1994, occasione in cui ha coglie la medaglia di bronzo, quattro anni più tardi a Nagano 1998 conquista l'argento, a Salt Lake City 2002, come anche nell'edizione di casa a Torino 2006, vince la medaglia d'oro mentre a Vancouver 2010 e poi a Sochi 2014 ottiene nuovamente il bronzo. Zoeggeler partecipa a quindici edizioni dei campionati mondiali, da Calgary 1993 a oggi, saltando solo l'ultima rassegna, quella di Whistler 2013, per curarsi da un problema alla schiena. In dieci occasioni riesce a salire sul podio nella specialità del singolo e di queste per ben sei volte raggiungendo il primo posto, anch'esso un record nella storia dello slittino. Vince nelle rassegne iridate di Lillehammer 1995, Schonau am Konigssee 1999, Calgary 2001, Sigulda 2003, Park City 2005 e Cesana Torinese 2011. Alle medaglie conquistate nel singolo si aggiungono le altre sei, ottenute sempre a livello di campionati del mondo, nella gara a squadre. Nelle rassegne continentali il campione azzurro mette in bacheca in totale diciotto medaglie, quattro delle quali d'oro: una nella gara a squadre a Schonau am Konigssee 1994 e tre nel singolo a Oberhof 2004, a Cesana Torinese 2008 e a Sigulda 2014.

Proprio sulla Cesana Pariol, Zoeggeler è non solo imbattuto, ma l'unico ad aver inserito il suo nome nell'albo d'oro dei vincitori di una gara a livello assoluto nella specialità del singolo su tale pista: oltre all'oro olimpico, al titolo mondiale e a quello europeo, conquista tutte e quattro le prove di Coppa del Mondo tenute sul catino piemontese: nel 2005/06, nel 2006/07, nel 2008/09 e nel 2009/10. Per merito dei suoi numerosi trionfi Zoeggeler ottiene diversi riconoscimenti, anche extrasportivi, primo fra tutti il titolo di commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, onorificenza ricevuta all'indomani della vittoria ai Giochi olimpici di Salt Lake City 2002. E' insignito dall'Arma dei Carabinieri, del cui centro sportivo fa parte, del grado di maresciallo; inoltre in più occasioni ottiene la medaglia d'oro al valore atletico da parte del Coni e nel 2011 la 'Gazzetta dello Sport', nell'annuale sondaggio per decretare i migliori atleti della stagione, lo proclama sportivo italiano dell'anno. Alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 la giunta del Coni lo designa portabandiera della delegazione italiana ai Giochi. Con il bronzo conquistato in Russia, Zoeggeler è il primo atleta nella storia olimpica (sia estiva che invernale) a ottenere una medaglia individuale, nella stessa disciplina, in sei edizioni consecutive dei Giochi, superando sportivi come il tiratore Ralf Schumann, la judoka Ryoko Tamura, l'altro slittinista Georg Hackl, la pattinatrice Claudia Pechstein e la schermitrice Valentina Vezzali.

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