Sampdoria, Ferrero: Lunedì battiamo giallorossi e poi canto 'Grazie Roma'

Roma, 13 mar. (LaPresse) - "Ho superato la tensione già nella partita di andata, quando la Roma è venuta Genova. Sono romano e romanista, ma vorrei vincere all'Olimpico con i miei ragazzi della Sampdoria". Così Massimo Ferrero, romano e presidente della Sampdoria, proiettandosi alla sfida di lunedì sera in casa dei giallorossi. "Sono ancora un tifoso romanista, ma difendo la mia azienda", spiega il patron ai microfoni di Retesport. "I miei ragazzi sono fantastici quando scendono in campo, vorrei che alla fine della partita fossimo noi a cantare Grazie Roma, ma per i tre punti presi". Nelle file blucerchiate milita Romagnoli, in prestito proprio dalla Roma: "Ce la metteremo tutta per trattenerlo, anzi, se ce lo lasciano per un altro anno facciamo un favore alla Roma. Glielo valorizziamo", così Ferrero. "Genova è un ambiente giusto per lui, che qui si trova molto bene. Così quando arriverà alla Roma sarà pronto e sarà più forte".

Il patron dedica poi una battuta a De Rossi, autore di una prestazione deludente in Coppa Italia e sul momento difficile dei capitolini: "Daniele è un grande calciatore, un ragazzo serio e un grande talento. Direi a chi lo critica e ai tifosi meravigliosi della Roma di essere più comprensivi e attenti. La Roma è seconda e se ha perso qualche punto perché è affaticata dagli impegni, ci può stare. Capisco i tifosi che non sono mai contenti, è il loro mestiere, ma il nostro è far vincere le squadre e dargli un buon calcio. Ma dire che la Roma non c'è più è troppo!". Sui rapporti tra società, Ferrero non si sbilancia. Sulla Roma americana taglia corto: "Appena parlo mi deferiscono, silenzio stampa", mentre su Lotito 'presunto romanista' commenta: "Non lo diciamo sennò si arrabbia, anche se, s'arrabbia, fa due fatiche...". Riguardo il caso Parma, Ferrero dice: "Il calcio è un'azienda come le altre, se dobbiamo trovare un colpevole, è il capo azienda. La Sampdoria non ha debiti, per cui bisogna stare attenti a fare autogol, portiamo la gente allo stadio e cacciamo via questo Manenti! Chi è? Che cosa fa? E' finito".

Tornando alla cose di casa Samp, il patron chiarisce sul futuro del tecnico Mihajlovic: "Trattenerlo? E' lui deve trattenere me, io sono molto ambizioso. Lui ha un contratto ancora di un anno. Se sarà felice di rimanere, io sarò contento. Se invece avrà la possibilità di andare in Inghilterra ad allenare il Manchester, sarò contento anch'io. Se vostra moglie vi dice che è innamorata di un altro, che fate? La tenete o la lasciate andare? Io la lascio andare...". Quanto agli obiettivi, Ferrero ribadisce che la Sampdoria è il suo "punto di partenza": "Sono appena entrato nel calcio, chi vivrà vedrà. Se c'è un difetto nel calcio italiano è che si chiacchiera troppo, i presidenti dovrebbero chiacchierare meno e fare di più. Dobbiamo riportare la gente allo stadio e dire ai nostri ragazzi di giocare a calcio".

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