Sabatini : Caso Totti-Luis Enrique può distruggere la Roma

Roma, 2 set. (LaPresse) - "Sono molto preoccupato". Così in conferenza stampa il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, descrive quella che lui chiama "la triangolazione Totti-Luis Enrique-Baldini". "Sento molto il pericolo di queste vicende", afferma il dirigente giallorosso. "Forse - aggiunge - non abbiamo il carisma per fare una rivoluzione, non ci deve essere una situazione reazionaria ma rivoluzionaria".

Secondo Sabatini per risolvere il problema "quello che deve fare di meno è l'allenatore. Non possiamo discuterlo per la sostituzione". E chiarisce che "l'ipotesi che ho colto in giro di fronda contro Totti di Baldini non è vera nella maniera più assoluta. Baldini a dicembre mi ha contattato per lavorare con la Roma e non mi ha mai parlato di un problema Totti. Non c'è un piano per annichilire Francesco".

Sabatini confida nel capitano per risolvere la questione: "Non ho bisogno di parlare tanto con lui per capire il suo livello di umanità. Io voglio attingere alla sua generosità anche per il calcio. Totti non può assecondare e prestare a questo gioco. E' lui che deve risolvere il problema facendo un grande sacrificio - spiega il ds giallorosso - e mettendosi in discussione. Lui deve condurre la vicenda e deve fare in modo che Luis Enrique possa esprimere le sue qualità".

"Non esistono giocatori intoccabili nel calcio moderno se vogliamo essere competitivi", prosegue Sabatini, a chi gli chiede se Totti non sia più considerato punto fermo della squadra. Secondo il dirigente giallorosso non c'è nessuna possibilità che il capitano lasci la società: "Non riesco a immaginarlo anche se ho un'immaginazione prepotente. Non si deve abituare alle esclusioni - prosegue Sabatini - deve gestire bene se stesso. Deve mettere da parte qualsiasi forma di vanità per aiutare il gruppo". A detta del dirigente, si deve far strada l'idea "che questa squadra si formi con Totti".

Per Sabatini "Totti non merita questo, che si racconti che ha demolito gli ultimi allenatori a Roma. E' un campione, un essere umano speciale". Il Totti di oggi deve poter sopportare e aiutare l'allenatore per non far raccontare fuori in maniera diversa la vicenda".

Sempre riguardo il 'Pupone' il dirigente dei capitolini chiarisce: "Sa perfettamente che la legge è uguale per tutti, anzi sono sbalordito da lui. Lo conoscevo solo sul campo, adesso sono sorpreso del fatto che non chiede privilegi. Magari i calciatori con una storia così possono avere di più, ma è normale. Ma che lui pretenda un trattamento speciale - spiega Sabatini - non risponde al vero".

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