Russia, Federazione ammette: Non ci sono soldi per pagare Capello

Mosca (Russia), 12 nov. (LaPresse/Xinhua) - Alla fine la Federazione russa lo ha ammesso: non ci sono più i soldi per pagare l'oneroso contratto del ct della Nazionale Fabio Capello. Lo ha rivelato all'agenzia di stampa InterFAX il membro del comitato esecutivo della RFU, Sergei Stepashin, spiegando che "semplicemente non abbiamo i soldi per pagare lo stipendio di Capello. E' una cosa sconveniente che non venga pagato l'allenatore della Nazionale". StepaÜin, ex presidente della Corte dei Conti russa, aveva avvertito la RFU di ingaggiare Capello senza trovare prima le risorse economiche per il suo stipendio annuo di 11 milioni di dollari. Il dirigente russo ha inoltre dichiarato che l'allenatore italiano dovrebbe essere pagato basato in base ai risultati della squadra, aggiungendo che "questo sarebbe un uso efficiente del denaro".

Sotto la direzione di Capello, la squadra russa ha vinto solo una delle ultime sei partite ufficiali ed è reduce dalla deludente avventura ai Mondiali in Brasile. Capello era stato ingaggiato dal presidente della RFU Nikolai Tolstykh e dal ministro dello Sport Vitaly Mutko nel 2012 con l'obiettivo di creare una squadra competitiva per i Mondiali 2018 che si terranno proprio in Russia. L'ex allenatore di Juve, Roma e Milan, non riceve però lo stipendio dallo scorso mese di giugnoe recentemente aveva detto che "la situazione stava diventando insostenibile". Attualmente si trova in Austria per preparare le prossime partite di qualificazione a Euro 2016, ma è già stato abbandonato dai suoi assistenti Cristian Panucci e Massimo Neri ancora privi di contratto. La situazione finanziaria di calcio russo sarà all'ordine del giorno della nuova riunione della RFU prevista per il 16 dicembre.

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