Roma scatenata sul mercato, preso Astori dal Cagliari. Lazio beffata, tifosi infuriati

Cagliari, 24 lug. (LaPresse) - Il Cagliari omunica su Twitter "di aver ceduto Davide Astori alla Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto".Con una nota sul suo sito internet, il Cagliari "ringrazia Astori per la professionalità, l'attaccamento e la riconoscenza dimostrata sino all'ultimo istante della sua permanenza in rossoblù." "Astori lo volevamo tenere a Cagliari. Lui voleva andare in una grande squadra e giocare la Champions. Giustamente gli abbiamo dato questa possibilità", ha affermato il presidente del Cagliari Tommaso Giulini al termine dell'assemblea della Lega Calcio.

"Abbiamo parlato con tre o quattro società tra cui la Lazio ma non c'erano offerte che a nostro avviso valorizzassero il giocatore, poi 24 ore fa si è presentata la Roma. Davide purtroppo voleva andare in una grande squadra e non rimanere a Cagliari". Quanto ad Ibarbo "la situazione è completamente ferma - ha aggiunto Giulini - il giocatore torna la prossima settimana a Cagliari e poi vediamo, speriamo voglia rimanere".

Si chiude così una vicenda che nelle ultime ore ha tenuto banco tra Roma, gli Stati Uniti e il Trentino. Astori sembrava infatti destinato alla Lazio, quandi ieri il neo presidente rossoblu Giulini annuncia che invece la trattativa con i biancocelesti è sfumata. Passano poche ore e il Cagliari annuncia il rinnovo del contratto del difensore per tre anni.

E' solo un modo per trattare da una posizione di forza, nel frattempo infatti arriva un'offerta da Walter Sabatini ds della Roma. Le due squadre di accordano per una cessione in prestito con diritto di riscatto per una cifra vicina ai 7 milioni di euro. La notizia manda su tutte le furie i tifosi della Lazio che nella notte assediano l'albergo dove è in ritiro la squadra ad Auronzo di Cadore. Il ds Igli Tare prova a mediare, nella notte incontra anche il collega del Cagliari Marroccu per riaprire il discorso ma ormai è troppo tardi perchè il giocatore ha scelto la Roma.

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