Roma, Sabatini: Strootman? Incedibile. Abbiamo venduto simulacro Benatia

Roma, 11 set. (LaPresse) - "Strootman sarà il grande acquisto della Roma? Certamente, un grandissimo acquisto, lo abbiamo perso e la cosa ci ha creato molto imbarazzo, perché è un calciatore straordinario ma questo è un mercato che non stiamo facendo noi, risponde ai desideri di altri club". Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, commenta così le voci riguardanti l'interesse di molte big europee per il centrocampista olandese. "Noi vogliamo trattenere Kevin, che continua ad essere un nostro punto di forza anche da infortunato, accende sempre la grande speranza di rivederlo in campo, e lo rivedremo con tutte le sue prerogative", chiarisce in conferenza stampa il dirigente dei giallorossi. "Il mercato è degli altri, non nostro, sono illazioni della stampa anglosassione. Non è una cosa che vogliamo o sono incentivate da noi". Strootman, prosegue Sabatini, "oggi è incedibile, ma nel calcio bisogna contestualizzare e non significa che ho detto che è in vendita. Il giocatore riceverà delle offerte, lo proteggeremo e lo difenderemo. Però non so quello che succederà. Per ora ce lo godiamo anche da infortunato".

RABIOT - Rabiot "è un giocatore eccezionale, è del 1995, ha bruciato le tappe. Non possiamo non seguirlo, sarebbe una defaillance da parte mia e dall'azienda. Ci piace moltissimo, lo vorremmo e tratteremo attraverso una linearità di comportamenti, non aspetteremo una soluzione di acquisizione a parametro zero, in sintonia con il Psg", chiarisce il dirigente in conferenza stampa. "Ma - ammette - credo che sarà molto difficile, la situazione contrattuale è nota. Cercheremo di fare questa cosa come va fatta tra società di grande prestigio".

BENATIA - "Indugerei poco sull'argomento. Il presidente (Pallotta, ndr) è stato esaustivo e tombale nel definire la situazione", dice il dirigente giallorosso. "Il Bayern Monaco ci ha fatto sapere che gradirebbe la fine di questo conciliabolo pubblico. Potrei aggiungere delle cose, credo di doverlo fare per restituire una quota di verità a favore di Benatia. Lui - prosegue Sabatini - ha cercato di fare bene alcune cose, è scivolato successivamente, ma i presupposti sono stati buoni. Quando l'ho cercato, lui aveva un'offerta da una squadra italiana molto superiore alla nostra, ma ha accettato in maniera rocambolesca la nostra, che era più bassa".

"A gennaio - continua il ds - ho ricevuto sollecitazioni esterne e si è presentato dicendo che aveva offerte importanti, ma che voleva rimanere alla Roma a certe condizioni, che se non si fossero concretizzate lo avrebbero fatto deluso dalla Roma. E' evidente che la mia risposta non potesse essere positiva. Ma ho detto che gli avremmo adeguato il contratto rispetto ai soldi persi sulla scelta. Era un adeguamento consistente e abbiamo sperato di tenerlo con noi fino a maggio e oltre. A maggio - prosegue Sabatini - comunicai e dissi che il prezzo di Benatia sarebbe stato di 61 milioni perché facevo riferimento al monolite Benatia. Il prezzo poi realizzato e per cui posso essere contestato è relativo al simulacro di Benatia, che non aveva forza, voglia e determinazione per essere il calciatore che abbiamo apprezzato".

MAICON - Sabatini difende il difensore al centro di un 'giallo' nei giorni scorsi, legato alla sua esclusione dal ritiro della nazionale brasiliana per motivi disciplinari. "Maicon, per venire alla Roma, ha rifiutato una cifra incommensurabile al Manchester City", spiega in conferenza stampa il dirigente giallorosso. "Quando leggo che Maicon fa il furbetto per questioni economiche inorridisco. Per venire qui ha rinunciato a tanti soldi, difficilmente un professionista lo fa. Gli dobbiamo rispetto. L'anno scorso - ricorda Sabatini - ha giocato 28 partite di grandissimo livello, spesso è andato in campo prendendo antidolorifici".



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