Roma, Pallotta punge ancora Lotito: Pensa solo a mantenere il suo potere

Roma, 14 gen. (LaPresse) - "Parlare con Lotito? No, ha una visione molto diversa su come dovrebbero essere gestite le cose. Credo che lui agisca solo per mantenere la sua base di potere, piuttosto che pensare a ciò che è meglio per la lega". Il presidente della Roma James Pallotta in un'intervista rilasciata prima del derby a 'Bleacher Report' aveva già 'punzecchiato' il numero uno della Lazio Claudio Lotito prima del botta e risposta della giornata di ieri. "Sono sicuro che ha un'opinione molto diversa dalla mia ma, lo sapete, le azioni parlano più forte delle parole". In generale il proprietario della Roma è ottimista sul rinnovamento del calcio italiano. "Non penso siamo così lontani, chiaramente la Premier League ha fatto il lavoro migliore ma se si guarda all'Italia credo sia il più competitivo, con sette o otto squadre - ha proseguito Pallotta - In Francia ci sono solo due squadre, in Spagna due o tre. Non ci vorrà molto prima che la Serie A torni in alto, ha solo bisogno di alcune mosse intelligenti a livello di lega".

Il presidente della Roma ha confermato la volontà di rinforza la squadra anche nella prossima stagione. "Ci sono un paio di aree in cui possiamo essere più forti, ma se guardiamo al prossimo anno Castan tornerà, e credo sia uno dei migliori difensori del campionato - ha evidenziato - Alessio Romagnoli tornerà dalla Sampdoria, dove sta facendo una grande stagione, ed ha solo vent'anni. Saremo più forti in difesa, dove abbiamo più sofferto, sia per infortuni sia per aver impiegato ragazzi che non avevano giocato insieme. Se aggiungiamo un altro attaccante, non credo avremo bisogno di molti cambiamenti". Pallotta è intenzionato a trattenere ancora i suoi 'gioielli', su tutti Pjanic e Strootman, ma ha ammesso che "siamo uomini d'affari, se qualcuno arriva con una cifra stupida per un giocatore, bisogna ascoltarlo. Non si può semplicamente dire no - ha proseguito - Vogliamo mettere la migliore squadra in campo, questa è la cosa più importante. La mia idea è di non far partire Kevin, ma se qualcuno mi offre una quantità enorme di denaro, è necessario almeno ascoltarlo. In una squadra bisogna guardare a ciò che è meglio per tutti, non solo a livello individuale. Questo è il modo in cui funzionano le cose", ha concluso il presidente della Roma.

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