Roma, Garcia: Peccato, ma nessun rimpianto. Ora pensiamo al campionato

Roma, 10 dic. (LaPresse) - "Sì abbiamo lasciato passare la nostra chance durante il primo quarto d'ora, quando abbiamo avuto un'occasione clamorosa con Holebas. Ma il calcio si gioca su un palo che fa entrare o uscire un pallone". Lo ha detto Rudi Garcia, allenatore della Roma, parlando ai microfoni di Sky Sport dopo l'eliminazione dei giallorossi dalla Champions League.

"Il City è una squadra forte - se non c'è Aguero, c'è Dzeko, se non c'è Silva c'è Nasri. Peccato, perché nella prima ora di gioco abbiamo fatto il nostro gioco. E' mancato un po' di sostegno ai nostri attaccanti soprattutto a Gervinho". Per il tecnico francese, un City che ha messo in difficoltà la sua Roma "soprattutto sul gioco spalle alla porta, bisognava fare attenzione alle loro giocate. I loro centrocampisti facevano un pressing molto offensivo. Non siamo stati troppo attenti in occasione del gol, ma anche nel primo tempo: non possiamo lasciare quel tiro a un giocatore esperto come Garcia".

Una Roma incapace di reagire dopo lo svantaggio. "Abbiamo preso un colpo mentale che ci ha un po' ammazzato, sapevamo che il Bayern stava vincendo contro il Cska e che era necessario segnare due gol. Fare due gol al City non è semplice ma è vero che potevamo fare meglio dopo aver subito il primo gol", ha ammesso il tecnico giallorosso. Una Roma a cui forse è mancata l'esperienza e l'abitudine a giocare certe partite: "Sono d'accordo, in queste partite l'abitudine fa la differenza. Impariamo, significa che dobbiamo migliorare in alcuni punti e anche la rosa dobbiamo migliorare perché al momento questo avversario non è al nostro livello, anche vedendo il fatturato dei due club è normale che sia così".

Garcia ha poi spiegato la panchina di De Rossi: "Ha avuto una settimana complicata anche con questa espulsione, era meglio lasciarlo riposare. Era previsto di farlo entrare per mantenere il risultato ma poi abbiamo subito il gol e quindi abbiamo fatto entrare solo giocatori offensivi". Infine sul futuro della Roma. "Siamo una Roma che sta costruendo qualcosa da 18 mesi. Se vogliamo tornare in Champions sappiamo cosa fare: una grande partita a partire da domenica e pensare al campionato. Affronteremo al massimo anche l'Europa League che è una competizione di grande livello e in cui cercheremo di arrivare il più lontano possibile", ha concluso.

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