Roma, Garcia: Basta una vittoria per ripartire, vogliamo chiudere cerchio nero

Roma, 7 feb. (LaPresse) - "Per ripartire basta una vittoria, faremo di tutto per ottenerla domani". Il tecnico della Roma Rudi Garcia ha voluto caricare la sua squadra alla vigilia della gara di campionato con il Cagliari. "I giocatori a disposizione sanno che devono fare tutti un po' di più per compensare queste assenze - ha proseguito parlando dell'emergenza infortuni che ha colpito la squadra - Lavoriamo ogni giorno su queste cose, non siamo scemi da pensare che sia solo sfortuna, ma la sfortuna c'è. Dobbiamo fare in modo quando torneranno tutti, e spero sia per la prossima partita, a parte Strootman e Iturbe, di finire la stagione con meno problemi. Così avrò più scelte e una squadra più forte sul lungo periodo". Questa mattina non si è allenato con i compagni Francesco Totti, che resta in dubbio per la partita. "L'abbiamo risparmiato, ha una sindrome parainfluenzale - ha spiegato l'allenatore francese - Ha lavorato in palestra, lo valuteremo nelle prossime ore".

Garcia vuole guardare avanti dopo la sconfitta con la Fiorentina. "Peccato per l'eliminazione in Coppa Italia, volevo vincere. Adesso abbiamo la partita di domenica e l'Europa League. Queste competizioni le faremo al 100% - ha sottolineato - Faremo di tutto per portare questa Roma dove io penso debba essere, in alto in classifica nel futuro, lavoriamo su un lungo periodo. Mi sembra che la stagione della Roma non si fermi alla prossim apartita, sarebbe una buona idea fare un'ottima partita e vincere domani per chiudere questo cerchio nero". Il tecnico francese non vuole sentir parlare di paragoni con la scorsa stagione. "Non è la stessa rosa, non sono gli stessi impegni. Cambia tutto perché giochiamo ogni tre giorni - ha spiegato - Dobbiamo essere più solidi in difesa, prendere meno gol ed essere più efficaci in attacco. Dobbiamo rispondere sul campo".

Con il Cagliari non sarà facile a detta del tecnico giallorosso. "E' una squadra che ha cambiato allenatore, che fa bene da quando è arrivato Zola, sarà un piacere vedere un uomo così e vederlo come allenatore - ha spiegato - Non dipende dall'avversario dipende da noi, dobbiamo concentrarci sul vedere una Roma al massimo livello possibile per le sue possiblità del momento. Se saremo competitivi in tutti i reparti allora avremo le nostre possibilità di vincere che è il nostro obiettivo. In questo momento dobbiamo fare tutti un po' di più per dare la spinta necessaria per tornare alla vittoria. Sono venuto alla Roma per vincere trofei, posso solo dire che la Roma non è un trampolino".

In chiusura una battuta sulla vicenda Ibarbo, il nuovo acquisto arrivato dal Cagliari non in perfette condizioni e subito infortunato. "Si è fatto male all'altro muscolo del polpaccio. E' stata una fatalità, nient'altro - ha spiegato - Il suo infortunio al polpaccio era stato curato, ha un tendine rotuleo da sorvegliare, per questo era prevista questa visita a Barcellona. Se abbiamo preso un rischio l'abbiamo preso in partita. Si è allenato il giorno prima con la squadra, ha fatto un allenamento differenziato. Il giorno dopo si è allenato, un giocatore ha bisogno di allenarsi. Non abbiamo fatto un allenamento pazzesco, non erano previsti salti, tiri o scatti. Non ha fatto niente di tutto questo".

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