Roma e Lazio al Quirinale. Napolitano: Razzismo è degrado

Roma, 24 mag. (LaPresse) - Le delegazioni di Roma e Lazio sono arrivate da poco al Quirinale, dove saranno ricevute dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le due squadre si affronteranno domenica nella finale di Coppa Italia allo stadio Olimpico. Per il club giallorosso sono presenti il presidente James Pallotta, l'amministratore delegato Claudo Fenucci, l'allenatore Aurelio Andreazzoli e il giocatore Daniele De Rossi. La Lazio è rappresentata dal presidente Claudio Lotito e dal giocatore Louis Saha. Presenti anche Carlo Tavecchio, vice presidente vicario della Federcalcio, Marco Brunelli, direttore generale della Lega Serie A, e Giorgio Scarso, vice presidente del Coni. All'incontro parteciperà anche il presidente del Coni Giovanni Malagò. Insieme a Malagò sono anche arrivati il presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta, il segretario generale del Coni Roberto Fabbricini e il presidente della Federazione pallavolo Carlo Magri.

NAPOLITANO - Il razzismo "è il degrado del costume civile". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando al Quirinale nel corso dell'incontro con le delegazioni di Roma e Lazio in vista della finale di Coppa Italia. Il capo dello Stato non sarà presente alla partita e al suo posto ci sarà il presidente del Senato Piero Grasso. "La faziosità becera - ha aggiunto - va spazzata dagli stadi come dalla politica".

MALAGO' - "Sono orgoglioso ed emozionato, perché si tratta della mia prima volta al Quirinale da presidente del Coni. Questo incontro rinsalda il legame tra il mondo dello sport e la presidenza della Repubblica. La finale di Coppa Italia è un'occasione particolare, perché questa è la coppa del presidente, per la prima volta si gioca uno storico derby nello splendido scenario dell'Olimpico che, a 60 anni dalla sua inaugurazione, si conferma teatro di grandi eventi". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, si esprime nell'incontro avvenuto questa mattina al Quirinale. "L'auspico è che questo appuntamento sia all'insegna del dialogo, della condivisione e del rispetto - aggiunge - Roma è invidiata per la sua storia dobbiamo, dimostrare di esserne all'altezza".

DE ROSSI - - "Vogliamo vincere, e fare una bella partita perché sappiamo quanto è importante, ma c'è anche molta responsabilità affinché non si surriscaldino ulteriormente gli animi. Sappiamo che la tensione è alta, noi sul campo dobbiamo essere i primi a non esagerare perché potrebbe innescare qualcosa di spiacevole e non deve essere assolutamente cosi. Per tutti, ma soprattutto per me che sono romano, vorrei che la mia città desse sempre una grande prova di maturità". Così Daniele De Rossi, al termine dell'incontro esprime i suoi pensieri alla vigilia del derby di domenica. "Se sono preoccupato? No, no, è successo qualche volta qualcosa di spiacevole nei derby, ma è successo anche in altre partite e non solo qui a Roma - aggiunge il giocatore giallorosso - Domenica sarà un derby ma sono fiducioso, perché c'è tanta gente che vuole venire, sperare di vincere e festeggiare, ma che lascerà tutte le armi ed i coltelli a casa". "Non c'è bisogno - prosegue - di ricordare sempre cosa è successo in passato. Sono sicuro che sarà una grande festa, più grande per chi vincerà senza dubbio. Sono sicuro che ci sarà grande maturità". De Rossi parla della visita a Giorgio Napolitano: "E' stato un incontro istituzionale ma anche piacevole, tutti, lui per primo, ci auguriamo che la partita sia bella, agonisticamernte parlando leale, e che anche sugli spalti ci sia lealtà". Il centrocampista della nazionale rivela poi che il capo dello Stato "ha parlato un po' della situazione generale del calcio italiano" e ha detto "che questa partita può essere non un motivo per peggiorare ma per fare vedere che una città come Roma e il calcio italiano in generale migliorino la prorpria immagine". Infine De Rossi ha anche fatto una battuta a Napolitano: "E' la prima volta che vengo prima", riferendosi alle visite effettuate dopo la vittoria al Mondiale del 2006 ed il secondo posto agli Europei della scorsa estate.

SAHA - "Spero che il derby sia una grande festa per le squadre e la gente sugli spalti. E' una grande momento per la città ed una grande prova per tutti". E' il pensiero dell'attaccante della Lazio, Louis Saha, rivolto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso dell'incontro




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