Roma 2020, Alemanno: Monti dirà sì. Meneghin: Sia al nostro fianco

Roma , 13 feb. (LaPresse) - Sono ore decisive per la candidatura di Roma all'organizzazione delle Olimpiadi del 2020. Tra oggi e domani, infatti, il presidente del Consiglio, Mario Monti, decidera' se firmare la lettera con la quale il Governo si impegna a sostenerne i costi. Domani è in programma un vertice tra lo stesso premier Monti, il presidente del Coni Gianni Petrucci e il sindaco Gianni Alemanno, dal quale probabilmente usciranno ulteriori indicazioni. Secondo il primo cittadino romano Monti dovrebbe firmare la lettere di intenti. "E' una persona intelligente e rigorosa e ha voluto valutare tutte le carte fino in fondo, ha approfondito tutte le tematiche e io sono fiducioso che anche in base alle notizie di oggi e agli incontri che ci saranno in giornata, la scelta non potrà non essere positiva".

Da diverse settimane però vanno avanti le polemiche tra favorevoli e contrari alla candidatura di Roma. Il comitato organizzatore guidato da Mario Pescante è convinto della grande opportunità per l'Italia di rilanciare la propria immagine se dovesse riuscire ad organizzare un'Olimpiade come quella del 1960, da molti ritenuta ancora oggi la più bella di tutte. Ancora Alemanno ha spiegato che quella delle Olimpiadi "è una grande occasione per l'Italia di investimento". "Basta fare un calcolo - ha detto -, adesso siamo scesi sugli investimenti pubblici a 4 miliardi e 300 milioni di euro che devono essere fatti dal 2014 al 2020, quindi in 7 anni". Alemanno ha spiegato che "dovremo fare poco più di 600 milioni l'anno di investimenti. Un paese - ha concluso - che pensa di non essere in grado di fare ciò è un paese che non ha futuro e speranze".

Sempre nei giorni scorsi i più grandi campioni dello sport italiano, da Valentino Rossi a Gigi Buffon, da Federica Pellegrini a Francesco Totti, hanno firmato una sorta di petizione per invitare Monti a dare il via libera. L'ultimo a scrivere al presidente Monti è stato la leggenda del basket italiano Dino Meneghin. "Caro presidente Monti, sia al nostro fianco", scrive il presidente della Fip. Lo stesso hanno fatto i principali esponenti del mondo dello spettacolo e della cultura. Il premier ha fin qui preso tempo, vista anche la crisi e la difficile situazione economica dell'Italia, ma il conto alla rovescia sta per scadere ed entro domani Monti dovrà pronunciarsi in maniera definitiva. Nel frattempo Tokyo ha annunciato ufficialmente la sua candidatura. La capitale giapponese è una delle avversarie più temibili per Roma insieme a Madrid e Istanbul. Sulla carta hanno meno chances Doha, Qatar e Baku.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata