Rio, Viviani oro nell'omnium. Bruni argento nel fondo di nuoto
Il pistard ha raggiunto punto dopo punto la vetta del podio. E' l'ottavo oro azzurro

Medaglia d'oro per Elia Viviani sempre in testa nella difficile prova dell'omnium, specialità del ciclismo su pista, ai Giochi Olimpici di Rio.  L'azzurro, secondo dopo la prima giornata di gare, ha preso la testa della classifica al termine della quarta prova su sei difendendola fino alla decisiva corsa a punti dove è anche caduto, per fortuna senza conseguenze. Viviani ha chiuso a quota 207 punti. Alle sue spalle il britannico Mark Cavendish con 194 ed il danese Lasse Hansen a 192. Quello di Viviani è l'ottavo oro azzurro. "Complimenti a Elia e complimenti anche alla federazione". Così il premier Matteo Renzi, tramite sms inviato al presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, si è congratulato per la medaglia d'oro appena vinta.

BRUNI ARGENTO FONDO DI NUOTO. Rachele Bruni ha conquistato la medaglia d'argento nella prova di 10 km di nuoto in acque libere alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. L'azzurra, inizialmente terza al traguardo, è salita al secondo posto in virtù della squalifica della francese Aurelie Muller, che l'aveva preceduta nello sprint finale. L'oro è andato invece all'olandese Sharon Van Rouwendaal. Bronzo alla brasiliana Poliana Okimoto.

OSTACOLATA DALLA FRANCESE. "Finalmente è arrivata, come ho detto l'anno scorso la vendetta è un piatto che va servito freddo. Sono felice del secondo posto. Abbiamo lavorato duramente quest'anno. Dopo tanti sacrifici questa è una medaglia che mi ripaga appieno". Sono queste le prime parole di Rachele Bruni dopo l'argento. "Ho appena abbracciato il mio allenatore, dopo 4 anni di lavoro intenso la lacrima è uscita - ha proseguito la toscana ai microfoni Rai - Non sono un'atleta molto facile da gestire". L'azzurra, inizialmente terza, è salita in seconda posizione dopo la squalifica della francese Muller. "Al traguardo mi ha buttato sotto e non ho potuto toccare subito il tabellone d'arrivo - ha raccontato - Tra argento e bronzo c'è una bella differenza".

 

 

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