Rio, Lupo-Nicolai argento. Bolt oro nei 200: Io come Ali e Pelè
Azzurri ko col Brasile per 2-0. Trost e Rossit nella finale salto in alto. Settebello in corsa per il bronzo

A un passo dal sogno. L'esaltante favola di Daniele Lupo e Paolo Nicolai si esaurisce sul secondo gradino del podio. A Copacabana, il tempio del beach volley, gli Azzurri si arrendono ai maestri brasiliani Alison-Bruno che riportano i verdeoro al titolo a cinque cerchi che mancava da Atene 2004. Un 2-0 (21-19, 21-17) giusto per la superiorità vista in campo anche se gli Azzurri, specie nel primo set, hanno potuto giocarsi le loro carte per tentare il colpaccio. "Abbiamo dato tutto. Loro sono sicuramente la coppia più forte del mondo e lo hanno dimostrato", il commento di Lupo e Nicolai, felici per la medaglia d'argento.

Non sbaglia un colpo invece Usain Bolt: il giamaicano si mette in tasca anche l'oro nei 200. Ancora una volta, nessun problema per il re della velocità che ferma il cronometro sul 19.78 al termine di una gara dove, ma questo già si sapeva, nessun avversario aveva le carte in regola per contrastarlo. L'argento è andato al canadese Andre De Grasse, secondo con 20.02. Terzo, a sorpresa, dopo una gran rimonta nel rettilineo conclusivo, il francese Christophe Lemaitre, con 20.12: per assegnare la medaglia di bronzo è servito il fotofinish visto che il britannico Adam Gemili ha concluso con lo stesso tempo. "Non ho bisogno di dimostrare nient'altro. Che altro posso fare per dimostrare al mondo che sono il più grande?", il commento a caldo di Bolt, "sto cercando di essere uno dei più grandi. Essere tra Muhammad Ali e Pelé".

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