Rio, caso Lochte: spunta video con rissa al distributore di benzina / VIDEO
La polizia accusa: "Tutto inventato, i nuotatori avrebbero danneggiato una stazione di servizio"

Si infittisce il caso relativo a quanto accaduto a Ryan Lochte ed altri tre colleghi della nazionale americana di nuoto a Rio de Janeiro. Inizialmente la stella del nuoto Usa aveva parlato di una rapina subita ma ora, dopo aver cambiato più volte versione, la polizia brasiliana dice di essere in possesso di un video nei quali i nuotatori avrebbero danneggiato una pompa di benzina e successivamente avrebbero avuto un alterco con la sicurezza che gli chiedeva di riparare il danno effettuato. Mentre Lochte si trova già negli Usa i suoi colleghi Gunnar Bentz, Jack Conger e James Feigen sono stati bloccati in Brasile per essere interrogati sulla vicenda.

 

 

I nuotatori Usa avevano raccontato inizialmente che dei finti poliziotti avevano costretto il taxi a fermarsi mentre alle 4 del mattino stavano rientrando al Villaggio Olimpico, poi Lochte avrebbe cambiato versione e parlato di una stazione di servizio come luogo dell'aggressione e negato che i malviventi gli abbiano puntato una pistola alla testa, come precedentemente affermato.

Secondo gli inquirenti i quattro avrebbero danneggiato la porta chiusa di un bagno di un'area di servizio di una pompa di benzina cercando di aprirla e in seguito avrebbero avuto un violento alterco con una guardia di sicurezza che pretendeva il pagamento del danno. I quattro, prima di andarsene, avrebbero poi effettivamente risarcito il gestore della pompa che, nel frattempo, aveva contattato le autorità. Questa, secondo quanto riportato dai media Usa, sarebbe la ricostruzione dell'accaduto chiarita dopo l'interrogatorio dei compagni di squadra di Lochte, già partito per gli Usa prima che la vicenda prendesse una piega diversa da quella raccontata. E' andata in maniera differente invece per i compagni di squadra Gunnar Bentz e Jack Conger. I due infatti stati fatti scendere dall'aereo che li stava riportando in patria. Anche James Feigen è ancora in Brasile ed ora i tre, assistiti anche dal consolato americano, dovranno rispondere dell'accaduto. Una storia con ancora tanti contenuti in chiaroscuro e che rischia di prendere il sopravvento anche sui risultati delle gare.

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