Coni, dopo polemiche riparte dialogo Malagò-governo su riforma: "Passi avanti"

Riprende con successo la trattativa tra comitato olimpico ed esecutivo gialloverde

Dopo la pioggia arriva il sereno. Non sarà il solleone ferragostano, ma il cielo sopra la trattativa fra Coni e governo tende verso l'azzurro. Basta battute al vetriolo e repliche incrociate: comitato olimpico ed esecutivo gialloverde riprendono da dove avevano lasciato poco più di una settimana fa. Dialogo serrato per raggiungere l'obiettivo comune: una riforma del Coni che possa soddisfare il più possibile ambo le parti.

Il 'tavolo della pace' si celebra al Foro Italico in occasione dei 150 anni della Federginnastica. Fra un caffè e una riunione nell'ufficio presidenziale Giovanni Malagò e i sottosegretari Giancarlo Giorgetti (Lega) e Simone Valente (M5S) cercano un'intesa, che ancora non c'è. "Si è discusso amabilmente. Abbiamo posto le basi per trovare un compromesso che sia verso l'alto e non verso il basso", racconta Giorgetti al termine della riunione. "E' stato un incontro propositivo e collaborativo sia nei toni che nella sostanza", gli fa eco Malagò.

Il capo dello sport italiano parla di "passi avanti reciproci" in una trattativa che, non è imperniata su "cariche e soldi" ma "sui contenuti". Una teoria sottoscritta anche dal 'falco' Simone Valente. "Il governo giocherà di squadra con lo sport italiano per migliorare ciò che può essere ancora migliorato", dichiara il pentastellato che apre la porta della trattativa anche agli atleti, "cuore pulsante" del mondo sportivo.

Le carte in tavola sono scoperte da ambo le parti. Malagò è ben consapevole del fatto che la riforma sarà attuata. La Coni Servizi diventerà 'Sport e Salute' (o 'Sport e Benessere') ed alla nuova società toccherà gestire i contributi erogati dallo stato alle federazioni. I rappresentanti dal governo, dal canto loro, hanno compreso che la 'messa a terra' del progetto inserito in quattro righe della manovra non è di facile attuazione e, soprattutto, richiede tempo e competenze specifiche.

Malagò è in procinto di volare a Tokyo per sostenere la candidatura di Milano-Cortina ai Giochi Invernali del 2026 alla riunione dei comitati olimpici mondiali. A Roma, intanto, gli 'sherpa' continueranno a lavorare in attesa dei nuovi incontri, che ci saranno al ritorno del presidente del Coni dalla trasferta nipponica. Come finirà? "Speriamo bene per tutti", l'auspicio del capo dello sport italiano e di tutto il movimento. 

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