Pyeongchang 2018, la Corea del Nord partecipa con 22 atleti
Il Cio ha dato l'ok anche a una squadra unica con la Corea del Sud per il torneo di hokey femminile

I segnali di disgelo tra le Coree in vista dei Giochi di Pyeongchang proseguono. Il Cio, in una riunione organizzata ad hoc a Losanna con i funzionari dei due paesi, i rispettivi Comitati Olimpici, e quello organizzatore delle Olimpiadi, ha dato il via libera per la partecipazione di un'unica squadra nel torneo di hockey femminile, confermando anche la sfilata dei due stati sotto una sola bandiera in occasione della cerimonia d'apertura in programma il 9 febbraio prossimo. 

Saranno poi complessivamente 22 i nordcoreani che gareggeranno ai Giochi, in 5 diverse discipline: oltre a 12 atlete di hockey - con buona pace della ct della nazionale Sarah Murray che nei giorni scorsi aveva definito "dannoso" un eventuale inserimento 'last minute' di giocatrici provenienti dal Nord - parteciperanno anche una coppia di pattinaggio artistico, quella composta da Ryom Tae-ok e Kim Ju-sik, che aveva già ottenuto i requisiti per strappare il pass per le Olimpiadi, e due atleti che si misureranno nel pattinaggio di velocità sui 500 e sui 1500 metri. Nello sci di fondo sono due gli iscritti, uno nella 15 km e una nella 10 km, mentre nello sci alpino tre sciatori prenderanno parte alla prova di slalom e di gigante.

Inoltre Pyongyang ha annunciato che oltre agli atleti invierà in Corea del Sud una delegazione di 24 funzionari e 21 rappresentanti dei media, che va ad aggiungersi a quella di 550 membri (formata da un'orchestra di 140 persone, 230 cheerleader, 30 atleti di taekwondo e 150 delegati per le Paralimpiadi) già annunciata nei giorni scorsi. A tal proposito la Corea del Nord in giornata ha anche informato Seul che manderà una delegazione domani per preparare al meglio le performance artistiche in vista dei Giochi, con un giorno di ritardo rispetto a quanto pianificato inizialmente.

Parlando della giornata odierna come di una "pietra miliare" all'interno di un "lungo viaggio" il numero uno del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach auspica che "le Olimpiadi Invernali a Pyeongchang possano aprire le porte a un futuro più radioso per la penisola coreana e invitare il mondo a unirsi in una celebrazione di speranza". Un segnale distensivo in un panorama politico ad alta tensione a causa dei programmi nucleari della Corea del Nord.

"Non va dimenticato che un accordo simile sembrava impossibile solo qualche settimana fa", ha ricordato non a caso il presidente del Cio, che ha precisato inoltre come tutti gli sportivi nordcoreani soggiorneranno nel villaggio olimpico di Gangneung, la località costiera che ospiterà le gare degli sport sul ghiaccio. L'obiettivo di Seul di far diventare i Giochi di Pyeongchang come "l'Olimpiade della pace" sembra essere sempre più vicino di giorno in giorno. 

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