Prandelli: Vinto giocando bene. Balotelli? Basta mostrare muscoli

Rio de Janeiro (Brasile), 16 giu. (LaPresse) - "L'effetto del Maracanà? L'emozione è stata prima della partita, durante la gara eravamo concentrati, volevamo vincere e l'abbiamo fatto giocando un ottimo calcio". Queste le prime impressioni ai microfoni Rai del ct dell'Italia Cesare Prandelli dopo il successo con il Messico per 2-1 nella gara d'esordio in Confederations Cup. "Il cambio di modulo? Quando le partite le prepari bene, sei a posto fisicamente e hai la disponibilità dei ragazzi non dico che diventa facile - ha ammesso il tecnico degli azzurri - Ma oggi i ragazzi sapevano cosa fare". In chiusura una carezza per Andrea Pirlo e una 'bacchettata' a Mario Balotelli. "Per Andrea le parole non servono, solo un grande abbraccio e un applauso per l'esempio che dà. Lo abbiamo ringraziato prima della partita - ha rivelato Prandelli - Mario deve smettere di far vedere i muscoli, le ammonizioni contano, comunque è stato bravo".

"Noi siamo qui per fare il meglio possibile, arrivare in finale e vincere, non importa contro chi. Se possiamo farcela? Penso di sì". Mario Balotelli intervistato ai microfoni Rai è convinto della potenzialità dell'Italia dopo il successo per 2-1 contro il Messico nella gara d'esordio in Confederations Cup. "La standing ovation del Maracanà? E' stato bello, è stata una bella partita. Il rigore su di me? Non importa, c'era un rigore anche se Pirlo se per questo, l'importante è aver vinto". In merito alla bacchettata di Prandelli a proposito dell'ammonizione presa per essersi tolto la maglia dopo il gol, l'attaccante del Milan si difende "questa regola della squalifica dopo i due gialli non la sapevo".

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