Prandelli: Sfogo Conte? Ha ragione. Totti? Se continua così...

Coverciano (Firenze), 18 mar. (LaPresse) - "Le affronto come se fossero due gare di qualificazione. Il grande errore sarebbe pensare che quella contro il Brasile più importante. Forse è più importante il match con Malta, per i tre punti". Cesare Prandelli presenta così i due impegni che attendono la Nazionale, che affronterà giovedì i verdeoro in amichevole e martedì 26 marzo Malta nell'ambito delle qualificazioni ai Mondiali. "Contro il Brasile - spiega il ct della Nazionale - non devi sprecare tempo per preparare la partita, già il nome incute preoccupazione, ma non dobbiamo commettere l'errore di dimenticare la seconda partita. Non ci sarà nessun esperimento".

"Il clima non mi piace, ma dobbiamo dare il nostro contributo per migliorare il clima, in base al nostro comportamento ma anche parlando". Così commenta Prandelli in merito allo sfogo esternato da Antonio Conte dopo la partita con il Bologna. Il tecnico bianconero aveva sottolineato il clima pesante che molto spesso accoglie la sua squadra nelle trasferte. "Conte ha ragione le situazioni sono talmente esasperate e violente che non solo danno fastidio, ma possono far pensare di cambiare nazione", dice il ct a proposito della possibilità ventilata dal collega juventino di non allenare più in Italia. "Tutte le volte che ci confrontiamo con i colleghi all'estero - prosegue - rimarcano che da loro questo aspetto non c'è, la partita viene vissuta con forte emozione e finisce lì. In Italia non siamo ancora capaci a trasmettere i giusti valori, ci stiamo provando. "Tutti vorremmo affrontare le partite con lo spirito giusto, ma c'è troppa violenza, esasperazione. Il nostro compito è essere corretti e non accettare le provocazioni". Prandelli torna poi sulle proteste sollevate dal Bologna per l'esultanza di Conte al termine della partita: "Ognuno è libero di esprimerla - dichiara il ct - il calcio è emozione, ma c'è una linea sottile tra l'esultanza e la mancanza di rispetto verso gli avversari".

"Balotelli? Ha grande motivazione, riesce ad essere più concentrato in partita. Abbiamo sempre detto che era un'opportunità straordinaria e la sta sfruttando bene". Da Cesare Prandelli parole di elogio nei confronti dell'attaccante rilanciato dal passaggio al Milan. "Mario - prosegue il ct della Nazionale in conferenza stampa - aveva bisogno di giocare con continuità, si sta allenando molto meglio, lavorando sui dettagli e su questo ruolo. Sa che nel Milan deve giocare in quella posizione". "Cassano? L'altra sera è stato straordinario", continua Prandelli in riferimento al match disputato dall'attaccante dell'Inter contro il Tottenham. "Ma non devo fare appelli: prenderemo in considerazione tutti, non solo Antonio. Come è successo con Di Natale, nessuno pensava che ai Mondiali l'avrei convocato".

"Se saremo qualificati per i Mondiali e mi auguro di sì, e sarà in questo stato di forma, un mese prima valuteremo anche le condizioni di Totti". Prandelli apre le porte ad un possibile ritorno del capitano della Roma in Nazionale, alla luce del grande momento vissuto dal giocatore in campionato. "Ora è difficile parlarne, ma mi sembra un ragazzo. Ha trovato entusiasmo, ha motivazione e - aggiunge il commissario tecnico - quando hai questa, i sacrifici non ti pesano".

"Tanti giocatori della Juve ma abbiamo anche cinque romanisti. Mi piace l'idea di poter lavorare sui blocchi", prosegue Prandelli. "Non avendo molto tempo - prosegue il ct azzurro - arrivano giocatori che hanno delle conoscenze, hanno una cultura importante e lo spirito di squadra può essere avvantaggiato da questo, ma le scelte sono sempre dettate da un merito. Non vedo giocatori molto più forti di quelli che ho convocato". La novità è rappresentata dalla chiamata dell'esterno del Torino Alessio Cerci. "Ha dato continuità alle sue prestazioni negli ultimi anni. Ventura gli ha dato giuste motivazioni. E' un ragazzo interessante, con buone doti tecniche, conosce i movimenti delle punte. E' un percorso che abbiamo voluto iniziare pensando, un domani, di poter usare due attaccanti esterni".

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