Prandelli: Possiamo mettere in difficoltà Spagna, ma niente vendette

Belo Horizonte (Brasile), 26 giu. (LaPresse) - "Siamo una delle poche squadre che ha messo in difficoltà la Spagna. E se giochiamo con coraggio e personalità, siamo in grado di fare loro di nuovo del male". Cesare Prandelli guarda con ottimismo alla semifinale di Confederations Cup di domani che metterà di fronte, ancora una volta, gli azzurri con la Spagna. "Dovremo giocare con la massima attenzione per novanta minuti - avverte - e cercare di approfittare delle occasioni che ci capiteranno. Quella di domani sarà una gara difficile in cui bisogna avere coraggio, la loro migliore caratteristica è quella di attaccare gli spazi con tutti i centrocampisti, oltre al possesso palla e alla mentalità. Noi, lo ripeto, dovremo avere coraggio".

Contro i campioni del mondo e d'Europa, garantisce Prandelli, gli azzurri non cercheranno vendette: "Noi teniamo molto a questo torneo e domani abbiamo voglia di fare una partita dove costruire cose con qualità e forza fisica e vogliamo mantenere la gara in equilibrio fino alla fine. Ho chiesto ai ragazzi di allontanare ogni più piccolo pensiero negativo. Dobbiamo cercare di essere tutti positivi, sempre. Credo - aggiunge - che questa Italia abbia imboccato la strada giusta, sfruttando i giocatori di qualità che possiede. Rispetto alla Spagna ci manca sicuramente la loro continuità, ma forse loro hanno iniziato prima di noi a cercare questo calcio propositivo. Intanto da questa Confederations porto via il carattere della mia squadra, questo non è mai mancato".

Contro la squadra di del Bosque mancherà l'infortunato Mario Balotelli, rientrato con anticipo in Italia. "Da un punto di vista individuale aggiunge qualcosa a questa squadra, e in questo perdiamo, ma possiamo migliorare in termini di qualità di gioco", ha commentato il ct in conferenza stampa. Sarà Gilardino a sostituire il giocatore rossonero. "E' un giocatore affidabile, generoso, un punto di riferimento per la squadra e un giocatore che sa segnare gol", ha sottolineato Prandelli. "I suoi numeri dimostrano che non è qui solo perché l'ho avuto a Parma e mi piace".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata