Prandelli: Futuro ancora in Nazionale? Ci sto pensando. De Rossi? No a gesti sconsiderati

Milano, 3 mar. (LaPresse) - "Il codice etico? A novembre abbiamo fatto una riunione con i calciatori della Nazionale per capire cosa vuol dire codice etico. È un regolamento nostro, soprattutto la partita della domenica dove dopo c'è la convocazione, sono io il giudice. Non devo aspettare nessun tipo di prova e se qualcuno fa un gesto non in liena non viene". Così Cesare Prandelli in conferenza stampa a Milano, spiega la decisione di non convocare Daniele De Rossi dopo il brutto gesto in Roma-Inter di campionato.

"I giocatori hanno accettato questo comportamento, perchè io non voglio arrivare ai Mondiali e poi trovarmi a giocare in dieci. Bisogna arrivare preparati e non fare gesti sconsiderati", aggiunge il ct. Ancora sull'esclusione di De Rossi: "L'ho convocato quando non giocava nella Roma, ho una stima smisurata di Daniele. Ma quando partiremo per i Mondiali dobbiamo sapere cosa dovremo fare".

"Il mio futuro? Nelle ultime settimane c'è stata una discussione nuova, diversa e c'è una voglia di pensare al futuro". Prandelli poi apre a una sua permanenza alla guida della Nazionale anche dopo i Mondiali in Brasile. "Non ho mai messo dei diktat, come dire devo comandare solo io. Io credo molto nella collaborazione - spiega Prandelli in conferenza stampa a Milano - ma le parole che ci asiamo detti sono state parole diverse. C'è una prospettiva nuova e un pensiero importante".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata