Pradè: Big accostati a Fiorentina? Significa siamo tornati grandi

Firenze, 24 apr. (LaPresse) - "Una stretta di mano tra Ljajic e Rossi? Non devono essere cose stabilite dalla società, la vedo più come una cosa personale tra loro. Credo sia strettamente personale, vedranno loro se farlo o meno, in campo o fuori". Così il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè, a proposito della questione tra l'attaccante e l'ex tecnico dei viola. Rossi, che lo aggredì in panchina nel corso di un match dello scorso campionato, si ritroverà faccia a faccia con Ljajic per la prima volta da quell'episodio questa domenica in campionato per Sampdoria-Fiorentina.

"Non ci sono stati degli sviluppi perché siamo a cinque giornate dalla fine di un campionato in cui ci troviamo a lottare per situazioni importanti", ha aggiunto il ds dei viola, che ha parlato a margine della presentazione dell'iniziativa 'Cartellino Viola', in merito al rinnovo del contratto di Ljajic, in scadenza nel giugno 2014. "Ci troveremo dopo il 19 maggio - ha aggiunto - siamo una società forte che si fa rispettare, ci sarà modo e tempo per parlarne. Il calciatore ci ha mostrato disponibilità e credo che abbia riconoscenza nei nostri confronti. Lui è un grande professionista e questo ci fa piacere", ha concluso Pradè.

"Osvaldo? E' un giocatore della Roma, con il rapporto che abbiamo con loro andremo direttamente dalla Roma a parlarne - ha aggiunto il ds dei gigliati in merito al presunto interessamento dei viola per l'attaccante dei giallorossi - Credo che la Roma ne faccia quello che vuole, non penso che possa pensare di cederlo alla Fiorentina, che è un competitor per loro".

"Ci accostano giocatori come Torres, Gomez e Osvaldo? Se questi grandi nomi sono avvicinati alla Fiorentina vuol dire che siamo diventati una grande squadra e che quest'anno abbiamo fatto un lavoro importante - ha proseguito il dirigente della Fiorentina -Questa adesso è una società che piace, poi certi nomi in questo momento non possono essere accostati non solo alla Fiorentina ma in generale al calcio italiano, che non ha la forza economica soprattutto in ambito salariale per permettersi di pagare gli stipendi di certi giocatori", ha sottolineato Pradè.

"I soldi della Champions? E' vero, porta 20-25 milioni, quelli li puoi investire, ma non puoi dare un contratto di 5 o 6 milioni a un calciatore - ha evidenziato il ds della Fiorentina - l'anno successivo se non rientri in Champions hai un contratto che ti fa saltare il banco. A parte le big sono contratti che non puoi permetterti. Ripristinare il terzo tempo? Sarebbe una bella cosa, se ne potrebbe parlare nella prossima assemblea di Lega, sarebbe importantissimo perché verrebbe preso a modello dai bambini, dagli oratori", ha concluso Pradè.

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