Pellegrini: Io portabandiera a Londra? A malincuore direi di no

Verona, 12 ott. (LaPresse) - "Io portabandiera a Londra? Anche se me lo proponessero, e sarebbe un onore infinito, non lo farei. Noi ci alleniamo 4 anni per fare l'olimpiade ed anche se il giorno dopo non ho gare dovrei stare in piedi 7 ore e per noi non si recuperano in una giornata", così Federica Pellegrini a margine del 'Castagnetti Day'. "Se farò un'altra gara oltre a 200 e 400 metri? Se sono convinta di scendere in acqua e far bene lo farò di sicuro", ha concluso.

La campionessa veronese non poteva mancare nel giorno in cui si ricorda l'allenatore che l'ha guidata in tutti i suoi più grandi trionfi. "Due anni senza Alberto e tre allenatori? Quello che io voglio ritrovare nei vari allenatori che scelgo per fare sempre meglio è il fatto che amino il loro lavoro come Alberto amava il suo e che siano competenti come lui. Gli unici paragoni che mi sento di fare sono questi", ha aggiunto. "Bonifacenti? E' quello che si avvicina di più ma neanche tanto perché è una persona pacata. Alberto invece era più sanguigno", ha detto la Pellegrini.

"Questa festa è il modo migliore per ricordarlo - ha concluso - e sono contenta di aver contribuito ad organizzarla unendo grandi campioni del nuoto italiano con piccoli ragazzi che stanno crescendo".

Tra i protagonisti della giornata anche Filippo Magnini, protagonista con la Pellegrini del gossip più seguito dell'estate. "Alberto era una persona di grandi sentimenti che sapeva usare il bastone e la carota. Me lo ricordo con un sorriso perché per me è stato un grande uomo ed un grande allenatore", ha detto Magnini. "Me lo ricordo con un sorriso perché per me è stato un un grande uomo ed un grande allenatore", ha aggiunto.

Infine una battuta su Federica: "Io la vedo serena e felice - ha detto - non entro in merito delle sue scelte sportive ma insieme penso che riusciamo a darci una grande forza".

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