Pellegrini: Ho bisogno di un anno di stacco, poi vediamo

Dal nostro inviato a Londra Andrea Capello

Londra (Regno Unito), 29 lug. (LaPresse) - L'Acquatic Centre di Londra respinge con perdite gli alfieri del nuoto italiano. Sia Federica Pellegrini che Fabio Scozzoli infatti escono con le ossa rotte dalla piscina londinese. Due delusioni dal sapore completamente diverso così come il futuro dei protagonisti.

Il primo in stretto ordine cronologico ad aver alzato bandiera bianca è stato Fabio Scozzoli. L'emiliano, entrato nella finale dei 100 rana con il secondo tempo, non è andato oltre il settimo posto finale. "Ho nuotato male fin dall'inizio. Questa volta ho sbagliato la gara. Speriamo di riprovarci fra quattro anni", la sana autocritica di un ragazzo alla prima finale olimpica, che avrà tutto il tempo ed il modo per poter dire la sua anche nella manifestazione a cinque cerchi dopo l'argento iridato conquistato l'anno scorso a Shanghai.

Se Scozzoli guarda al futuro con fiducia, nuvole nere si addensano su quello di Federica Pellegrini. Le batterie mattutine avevano già acceso un campanello d'allarme, poi nel pomeriggio è arrivata la conferma con il quinto posto nella finale dei 400 stile libero vinta dalla francese Muffat con il nuovo record olimpico di 4'01"45 davanti all'americana Schmitt ed all'idolo di casa Rebecca Adlington. Il risultato è lo stesso di Pechino, dove poi seppe trionfare nei 'suoi' 200, ma la situazione della campionessa di Spinea oggi è assolutamente diversa sia dal punto di vista fisico che da quello morale. "Non ne avevo più di così, ci ho provato fino alla fine. Va bene così, so di aver dato il massimo", una dichiarazione spiazzante perché assomiglia ad una resa. "Sono entrata in acqua oggi pomeriggio per fare una gara all'attacco e mantenere il più possibile. Non ci sono riuscita - ha aggiunto la veneta - Non so che altro dire. Non do colpe a nessuno, me le prendo tutte io. Ho dato tutto, nello sport si vince e si perde, e basta".

In sua difesa è accorso il fidanzato Filippo Magnini, settimo con la staffetta 4x100 stile libero maschile: "Mi dispiace, sono con lei. So che ha dato il massimo. Non gli si può chiedere di più", ha dichiarato il pesarese provando poi a pensare positivo in vista dei 200 stile libero: "Quattro anni fa è successa la stessa cosa e sappiamo come è andata a finire". A frenare però è la stessa Pellegrini: "Di certo non mi butterò con spirito trionfale - ha spiegato - Studieremo i passaggi ma di certo il tempo che ho fatto oggi e con questa fatica è deludente".

La primatista del mondo dice di "non saper più trasferire in gara i tempi fatti in allenamento" e conferma lo stop per la prossima stagione: "A livello internazionale farò solo le staffette". Un pausa sabbatica che potrebbe farle tornare la voglia di vincere come quella di lasciare in modo definitivo il mondo delle piscine. Nonostante sia nata solamente nel 1988, la 'Pelle', come è chiamata dai suoi fans, è sulla breccia da Atene 2004. Solo su un punto Federica è lapidaria: "Non c'è mancanza di motivazione, altrimenti non sarei mai arrivata a questo livello ed essere al centro dell'attenzione non mi pesa", ha precisato. "Nuoto per passione, perché è quello che voglio fare e l'essere famosa è solo una conseguenza dei miei risultati, ma non ho voluto essere prima famosa e poi una campionessa di nuoto".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata