Pellegrini: A Shanghai io e Magnini sbagliammo a creare baraonda

Torino, 28 dic. (LaPresse) - Con Lucas "forse avrei dovuto resistere fino a Londra: ma lui non voleva venire a Verona, e tutte le scelte le ho fatte con la convinzione di poter migliorare". In un'intervista a 'La Gazzetta dello sport', tracciando il bilancio del 2012 Federica Pellegrini fa autocritica rievocando la rottura con il tecnico francese dopo la vittoria dei due ori ai Mondiali. "Non impazzisco all'improvviso - precisa la campionessa veneta - non sono una testa calda e non è difficile allenarmi: ma se non arrivano risultati cambio rotta". La Pellegrini è nuovamente in trattative con Lucas, ma se questa "se non dovesse andare in porto" pur non dubitandone "perché sono pronta ad andare a Narbonne, non avrei - spiega - la forza per fare altri cambi. Rischierei tutto su me stessa, andrei avanti da sola".

A proposito della chiacchierata storia d'amore con il collega Filippo Magnini 'esplosa' durante i Mondiali 2011, la veneta ammette: "A Shanghai abbiamo sbagliato, successe una cosa enorme ma montata senza la nostra volontà". "Siamo solo dei ragazzi che hanno sbagliato a creare quella baraonda durante i Mondiali", prosegue la campionessa olimpica. Ma con Luca Marin, dice, "ero alla fine del rapporto e non andavano più bene certe cose: il mio errore è stato non averlo comunicato a Luca prima di partire. Abbiamo sbagliato tutti un po': non ha fatto bene all'interno della squadra il doversi schierare". La Pellegrini si proietta alla sfide del futuro: "Ho tanta voglia di rivalsa, non solo in ambito sportivo per le cattiverie degli altri, per quelli che hanno goduto delle mie sconfitte a Londra", spiega alla 'Gazzetta'. All'orizzonte il grande obiettivo sono le Olimpiadi di Rio del 2016: "Preparare i 400 a 28 anni non è facile, perciò - dice la veneta - inizierò un percorso triennale da settembre, e nelle tappe intermedie non voglio fare comparsate ma crescere per arrivare al top ai Giochi".

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