Parma nel caos, Lucarelli: Niente di nuovo, aspettiamo stipendi. Leonardi in ospedale

Parma, 18 feb. (LaPresse) - "Niente di nuovo rispetto a ieri, speriamo che nei proissimi giorni arrivino questi stipendi altrimenti andremo avanti come deciso". Lo ha detto Alessandro Lucarelli, capitano e difensore del Parma, parlando ai microfoni di Sky Sport all'uscita dal centro sportivo di Collecchio.

Ancora nessuna novità per quanto riguarda l'attesa svolta societaria, con il nei presidente Giampietro Manenti che ancora non è rientrato dal suo vaggio in Slovenia per sbloccare appunto la situazione come promesso. Intanto da Parma arrivano notizie dell'avvio di una procedura di fallimento da parte della Procura della Repubblica, a cui Lucarelli replica: "Noi speriamo solo che la società sistemi tutto quanto prima, noi comunque ci muoviamo in maniera indipendente con la nostra associazione".

Sempre secondo quanto riferito da Sky Sport, non sarebbero finiti qui i problemi del Parma. Nella giornata di oggi, infatti, il direttore generale Pietro Leonardi sarebbe stato ricoverato in ospedale a causa di un nuovo malore, una leggera ipertensione cardiaca. Leonardi era stato già ricoverato lo scorso 26 gennaio, sempre per problemi cardiaci.

"I nuovi proprietari sono appena arrivati, quindi è logico aspettare questa settimana per capire non solo le intenzioni, ma anche la solidità di questa società. Bisognerà dare seguito alle promesse e agli impegni presi a parole dalla nuova proprietà, se ne sta parlando da giorni e quindi credo che la prossima settimana sarà chiaro se vorranno intervenire o meno". Lo ha detto il presidente dell'Aic Damiano Tommasi, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva.

Tommasi è ripartito dalla proroga concessa dai giocatori del Parma alla nuova proprietà sul pagamento degli stipendi. Sulle misure stringenti sulle nuove proprietà, Tommasi ha detto: "È una delle particolarità che ci devono mettere al pari con altri campionati europei: la regolarità dei campionati deve essere data da queste misure, se poi parliamo di società che incassano milioni di euro di diritti tv è d'obbligo pretendere questo. Auspichiamo tutti che vengano introdotte queste misure, certo è che l'indirizzo dato dalla nuova federazione non è quello: come componenti tecniche abbiamo impugnato la delibera del consiglio federale che allarga le maglie anziché stringerle sull'onorabilità".


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