Olimpiadi: la caduta di Bolt e l'inno sbagliato: le prossime gaffe secondo i bookmaker
Gli Ufo, gli scioperi della metro e il colore del vestito della regina. Le scommesse "pazze" dei bookmaker esteri sulle Olimpiadi continuano dopo la cerimonia d'apertura e con i giochi in corso si arricchiscono grazie agli spunti offerti dalla cronaca. Ha fatto scalpore, ad esempio, la gaffe durante il torneo di calcio femminile, in cui è stata esposta erroneamente la bandiera della Corea del Sud piuttosto che quella del Nord. Un altro scivolone sui colori nazionali, secondo la sigla Betfred, si gioca a 11 volte la scommessa, ma è più probabile (a 5,00) che la prossima gaffe avvenga con un inno nazionale sbagliato. Poi nel mirino dei quotisti finisce anche la superstar del calcio Neymar, a cui oltre a un grande talento con i piedi, viene riconosciuta anche un'eccessiva attitudine a tuffarsi in area di rigore. Un vizietto che con la fantasia dei bookmaker si tramuta nella scommessa su Neymar, a sorpresa, in gara con il Brasile dalla gara di tuffi dal trampolino 10 metri: vale quota 100. Anche le lacrime olimpiche si tramutano in quota: non quelle della coreana Shin A Lam, ma quelle di Andy Murray (a 11,00) dopo un eventuale ko nella finale di tennis, come è già avvenuto a Wimbledon. Si chiude con la gara più attesa, la finale dei 100 metri dove l'obiettivo dei quotisti è Usain Bolt. Non per un altro record messo a segno, ma per una clamorosa caduta a terra durante la corsa, offerta a 26,00. Quota alta, ma non quanto la possibilità che a dare il via alla gara ci sia il sindaco di Londra Boris Johnson, che paga 400 contro 1. AG/Agipro

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