Olimpiadi 2026, Italia candida Milano-Cortina. Appendino: "Con i voti sul dossier, Torino è in campo". Malagò: "Nulla in contrario"

Malagò: "Se c'è questa volontà della sindaca massima disponibilità". Soddisfatti i governatori Fontana, Zaia e il sindaco Ghedina

"Il Coni ha ufficializzato che la candidatura italiana per i Giochi olimpici invernali 2026 sarà quella di Milano-Cortina". Lo ha annunciato durante la riunione di Giunta il presidente della Regione Lombardia. Si fa sentire la sindaca di Torino, Chiara Appendino: "Il Coni porti in votazione i dossier, la candidatura di Torino è ancora in campo. Si entri nel merito dei dossier, si analizzino costi in modo analitico e Coni si assuma la responsabilità delle proprie scelte".

Il Coni ha inviato una lettera al presidente del Cio, Thomas Bach, per confermare la candidatura congiunta alle Olimpiadi: "È un progetto innovativo, in linea con le linee guida dell'Agenda 2020 e le sue nuove norme, che include non solo le città di Milano e Cortina ma anche le rispettive Regioni, Lombardia e Veneto, che sono entrambe pronte a supportare la candidatura e dare le garanzie".

Per il numero uno del Coni, Giovanni Malagò "dovevamo obbligatoriamente e necessariamente mandare un segnale perché mercoledì si parte per la sessione Cio di Buenos Aires. Una dichiarazione concordata, peraltro anche negli ultimi giorni, con il governo. Non c'erano alternative, in considerazione della posizione di Torino di sfilarsi dalla candidatura a tre, che io avevo auspicato fino all'ultimo potesse andare avanti - ha detto a margine della presentazione e dell'amichevole Italia-All Blacks di Rugby - Torino non ha accettato il discorso di andare senza le garanzie del governo, mentre la regione Lombardia e Veneto lo hanno sostenuto. Di conseguenza non c'era alternativa", aggiunge. "Quante possibilità di vittoria? Io sulle candidature sono sempre stato molto positivo, all'estero godiamo di un credito importante quando organizziamo grandi manifestazioni sportive. Bisogna vedere chi troveremo contro, se avremo Stoccolma, la Turchia o Calgary. Ma sono particolarmente ottimista".

Poi rispondendo alle dichiarazioni di Chiara Appendino, Malagò ha aggiunto: "Ho letto le dichiarazioni della sindaca, che auspica che ci sia una votazione del Consiglio nazionale del Coni. Tutto mi si può dire tranne che non siamo stati pazienti, disponibili o sostenitori del fatto che Torino fosse della partita. Da parte del Coni, nulla di ostativo, anzi. Auspichiamo che questo avvenga. Abbiamo un Consiglio nazionale per il 26 ottobre e tra l'altro è la carta olimpica che impone, se ci sono due o più candidati, che si debba votare. Il problema è che Torino, da sola senza le garanzie del Governo non è voluta andare avanti. Ma se c'è questa volontà del voto massima disponibilità. Io mi asterrò al cento per cento. Per me sarebbe una buona cosa. Si può fare anche dopo la sessione Cio di Buenos Aires. Non c'è nessun problema. Ci sarà una candidatura italiana, non c'è nulla in contrario. Lì presenteremo l'unica candidatura sul tavolo, Milano e Cortina. Se poi ce ne fosse un'altra diremo al Cio che il Consiglio nazionale del Coni ha invertito la candidatura. Anche perché gli incontri con il Cio sono fissati nel mese di novembre". 

Soddisfatto il governatore del Veneto Luca Zaia: "Siamo ovviamente felicissimi di questa scelta. Ringrazio il governo, il Coni e tutti gli interlocutori che in questi mesi hanno lavorato per questa candidatura che onoreremo lavorando a testa bassa perché rimanga nella storia come un'Olimpiade memorabile. Avanti tutta!", ha commentato su Facebook postando anche la lettera con cui il presidente del CONI Giovanni Malagò ha ufficializzato la candidatura delle due città.

 

Per il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina "è una grande opportunità per i due territori del Veneto e della Lombardia: è un binomio vincente, Milano-Cortina e Cortina-Milano. Non sarà solo una buona candidatura, ma sarà vincente. Aspettiamo il 2026 per ospitare i giochi.. - ha commentato a LaPresse la candidatura ufficiale delle due città - Per il nostro territorio, per Cortina è un' occasione di sviluppo della montagna e di rilancio della nostra città, regina delle Dolomiti, che vede nei Giochi la possibilità di un rinnovo delle infrastrutture. È un evento internazionale che darà prestigio", ha concluso il sindaco.

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