Ogbonna: Non sono un traditore, ma un professionista

Chatillon (Valle d'Aosta), 16 lug. (LaPresse) - "Io guardo sempre il presente e il futuro. Non mi ritengo un traditore, ho sempre sottolineato che siamo professionisti. Il mio cuore è legato al calcio". Così il difensore Angelo Ogbonna nella conferenza stampa di presentazione da nuovo giocatore della Juventus risponde a coloro che gli rimproverano di esser passato dal Torino alla società bianconera. "Io penso che ogni giocatore possa ambire ai massimi livelli - ha proseguito il nuovo arrivo - La mia scelta non è perché ho voluto tradire ma perché l'ambizione mi porta a fare tutto ciò". Inevitabile una domanda sul derby della Mole. "E' una gara importante, essendo dall'altra parte adesso è molto importante per i tifosi della Juve - ha specificato Ogbonna - Da professionista non credo di tirare mai indietro la gamba, cercherò con la mia passione sempre di mettere in difficoltà l'aversario, non solo il Torino ma tutte le altre squadre". Il difensore bianconero ammette di non essersi lasciato male con la società granata. "Con la maggior parte dei miei ex compagni e con il mister mi sono lasciato bene, credo sia giusto così - ha rivelato Ogbonna - Credo che nella vita valga il rispetto sempre, ho rispetto per i miei ex compagni, la mia ex società e i miei ex tifosi. A differenza di quello che veniva scritto, io ho sempre mantenuto non solo con il presidente ma anche con il direttore e il mister un rapporto molto grande. Si è parlato di 'botte' tra Torino e Juventus quando tutto si è svolto con regolarità tra grandissimi gentiluomini", ha concluso l'ex calciatore granata.

"Alcuni tifosi della Juventus si sono resi protagonisti di cori razzisti? A proposito del discorso sul razzismo, credo che meno se ne parla meglio è. Non sono io a voler enfatizzare questo discorso". Questa la considerazione di Angelo Ogbonna a proposito dei cori razzisti di cui si è resa protagonista una frangia dei tifosi bianconeri, con la società di Corso Galileo Ferraris che spesso ha ricevuto multe nella passata stagione. Il difensore di colore ha detto la sua anche sul 'caso' Calderoli-Kyenge. "Non ha senso commentarlo, i fatti parlano da soli. Penso che non sia stata opportuna, io cercherei di chiuderla lì - ha evidenziato l'ex calciatore del Torino - La maggior parte delle persone che mi conosce, sono 12 anni che sono a Torino, mi conoscono per l'uomo che sono. Basta aver la fortuna di esser circondati dalle persone giuste".

"Cercherò di fare il massimo e di ritagliarmi un piccolo spazio. Conte mi ha accolto bene, penso che sarà il campo a decidere. Cercherò di aiutare e in un secondo momento di mettere in difficoltà anche il mister". Così Angelo Ogbonna ha parlato dell'accoglienza ricevuta al suo arrivo in bianconero. "Mi ispirano la maggior parte dei miei compagni, giocare con gli stessi anche in nazionale rende le cose più semplici - ha evidenziato il difensore - Arrivo in una grande società che gioca la Champions ed è campione d'Italia, la soddisfazione è di poter far parte di questo gruppo".

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