Nuoto, Settecolli: Pellegrini regina a Roma,convince pure Magnini

Roma, 15 giu. (LaPresse) - Anche se il fidanzamento si è rotto Federica Pellegrini e Filippo Magnini continuano a viaggiare a braccetto, questa volta la destinazione sono i mondiali di Barcellona. La veneta ed il pesarese infatti sono stati i grandi protagonisti in casa Italia della giornata conclusiva della 50esima edizione del Trofeo 'Settecolli'. La prima in ordine cronologico a far esplodere la vasca del Foro Italico è stata la campionessa di Spinea che ha dominato i 200 dorso con il crono di 2'08"60, un tempo superiore di quello fatto siglare agli assoluti di Riccione, quando chiuse in 2'08"05 a soli due centesimi dal primato nazionale di Alessia Filippi, ma effettuato in pieno carico di lavoro.

"Sono molto contenta - ha detto - Con Philippe (Lucas, l'allenatore) l'obiettivo era quello di scendere sotto i 2'09"50. Siamo perfettamente in linea per Barcellona". Il brutto 2012 quindi è ormai alle spalle e l'affetto della gente continua ad essere grande per la 'Divina': "Penso che le persone non siano stupide - ha aggiunto - Due quinti posti all'Olimpiade sono una delusione perché venivo da due medaglie d'oro mondiali però spero che la gente abbia capito che è stato soltanto un problema di avvicinamento tecnico all'appuntamento".

Così come Federica anche Filippo finalmente può sorridere. Secondo nei 100 stile libero vinto dal francese Florent Manaudou (48"55) Magnini (48"71) ha dimostrato di poter dire ancora la sua ad alto livello. "Sono contento, anche il passaggio è quello che dovevo fare. Da qui ripartirò con ancora più stimoli per il mondiale", ha detto l'azzurro che dopo il tocco della piastra si è lasciato andare ad un'esultanza liberatoria. Una gara che è piaciuta anche al commissario tecnico, Cesare Butini: "Questa è la risposta che io volevo - ha spiegato - Abbiamo parlato con Filippo perché penso sia importante che ci sia chiarezza tra tutti. Avevo sentito che si sentiva emarginato ma non è vero. Io personalmente da settembre sono andato a Verona e Narbonne per condividere progetti e programmi". Nonostante abbia raccontato di non essersi divertito per niente nel corso di questa stagione il due volte campione del mondo non ha nascosto un obiettivo ambizioso, ovvero quello di arrivare a Rio 2016.

Per quanto riguarda gli altri italiani si assicura il pass per il mondiale di Barcellona una convincente Alice Mizzau che nei 200 stile libero chiude terza in 1'57"91 nella gara vinta dalla francese Camille Muffat in 1'56"01. Una bella soddisfazione per la giovane veneta che non nasconde di lavorare per abbattere il muro dell'1'57"00 e salire di livello anche in campo internazionale. Grande goia anche per Piero Codia. Il triestino trapiantato a Roma chiude al terzo posto la sua fatica nei 50 farfalla vinti dal brasiliano Santos (23"27) con il nuovo record italiano di 23"58 (prec 23"60 Paolo Facchinelli con costume gommato). La gioia però viene parzialmente mitigata dagli otto centesimi che mancano per strappare il pass per Barcellona. Beffa infine pure per Martina De Memme. Negli 800 stile libero vinti dalla danese Lotte Friis in 8'27"39 la coriacea livornese termina seconda in 8'30"18 mancando il pass per la Spagna di soli 18 centesimi. Nelle altre gare continua il dominio straniero ed in particolare dell'Ungheria, vincitrice della classifica per nazioni, I magiari si impongono in quattro occasioni: Peter Bernek nei 200 dorso, Daniel Gyurta nei 200 rana, George Kis nei 1500 stile libero e Zsuzsanna Jakabos nei 200 misti donne. Due affermazioni per il Brasile con Nicholas Santos e Thiago Pereira nei 50 farfalla e nei 200 misti, una a testa per Olanda, Ranomi Kromowidjojo (50 farfalla) e Svezia, Joline Hostman (200 rana).

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