Nuoto, l'olimpionico Adrian: ISL fondamentale per crescita movimento
Nuoto, l'olimpionico Adrian: ISL fondamentale per crescita movimento

Il campione statunitense entusiasta delle prime due tappe della International Swimming League

Il termine 'professionista esperto' nel dizionario del nuoto include l'immagine di Nathan Adrian come esempio brillante. Cinque volte campione olimpico con ben 41 medaglie importanti a livello internazionale (di cui 8 alle Olimpiadi), Adrian è stato a lungo uno degli atleti copertina per la promozione di questo sport negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Entusiasta e sempre disponibile, ma un assassino all'interno della piscina, soprattutto quando conta. E' un modello formidabile per ispirare la prossima generazione. Tuttavia, nel corso della sua carriera nelle più grandi competizioni internazionali (a partire dalle Olimpiadi del 2008), Adrian ha visto il nuoto diventare uno sport dal grande seguito solo in occasione dei Giochi Olimpici. "Abbiamo fatto un ottimo lavoro nel portare il nuoto negli ultimi 20 anni a diventare uno dei più importanti sport olimpici ma per vari motivi quella popolarità non è andata oltre quella cadenza quadriennale", ha detto in un'intervista. La nascita dell' International Swimming League cerca di dare ai nuotatori la possibilità di essere davvero in grado di guadagnarsi da vivere come un professionista. "Penso che l'ISL sia fondamentale per far crescere il nuoto rispetto a dove si trova ora", ha detto. "Io penso questo: ha il potenziale per essere un evento assolutamente enorme", ha aggiunto. Nella ISL c'è un gran numero di variabili in gioco, rispetto ad esempio ad una Olimpiade o ad un Mondiale. "È una cosa bella portare la strategia nel mondo del nuoto di alto livello", ha affermato Adrian. "Dover gestire i livelli di energia, i turni di atleta e due staffette per squadra, sono elementi che modificano il tradizionale formato delle competizioni di nuoto", ha spiegato l'australiano.

Ciò che ha colpito maggiormente l'otto volte medaglia olimpica delle prime due tappe di Indianapolis e Napoli è stato il grande coinvolgimento dei tifosi. "Sono rimasto totalmente colpito dalla produzione dell'evento", ha detto Adrian. "Dando un'occhiata alle clip in TV e sembra che tutti si stiano divertendo dall'inizio alla fine, il che è fondamentale. Anche il il pubblico è pronto per una grande esperienza: dal DJ, alle luci, dal nuoto e alle competizioni a squadre. Questo è molto di più di un tradizionale meeting di nuoto", ha proseguito. "Questi sono i tipi di eventi (in cui) non mi sento a disagio a invitare i miei amici e la mia famiglia perché non devono stare lì seduti per quattro ore per guardarmi fare una gara di 20 secondi!", ha dichiarato ancora. Adrian non può fare a meno di fare un confronto tra l'ISL e le sue esperienze universitarie nella NCAA per i Cal Golden Bears a Berkeley. "Penso che ogni nuotatore professionista negli Stati Uniti che è passato dal sistema NCAA abbia una qualche forma di nostalgia", ha detto. "Questa è un'opportunità per ricominciare tutto da capo con una squadra diversa e competere per dei titoli", ha spiegato.

E per alcuni degli atleti internazionali che non hanno mai provato cosa vuol dire gareggiare nel sistema universitario, questo darà loro la possibilità di un'esperienza simile. "Penso che sia un'opportunità davvero interessante per mostrare a tutti cos'è il nuoto NCAA anche se non sei andato all'università negli Stati Uniti", ha aggiunto. Adrian gareggerà per gli LA Current, una delle quattro formazione con sede negli Stati Uniti e che sono pieni di ex stelle americane dell'NCAA, tra cui numerosi ex di University of California. "Ho sempre l'impressione che la chimica di squadra sia importante per qualsiasi team", ha detto. "Quando si tratta di essere stanchi e di dover correre, niente ti dà una sferzata di energia come sapere che stai nuotando per i tuoi amici o la squadra", ha insistito. Come più volte capitano a Olimpiadi e Mondiali, Adrian è disposto ad assumersi un ruolo di leadership con i Current, ma farà tutto ciò di cuil team avrà bisogno per avere successo. "Assumerò qualsiasi ruolo necessario per noi e per dare il meglio", ha detto. "Sarei felice di essere il ragazzo là fuori a condurre gli applausi, le riunioni di squadra e qualsiasi altra cosa se necessario. Tuttavia, abbiamo cinque membri che sono stati capitani di una squadra del Team USA ai Mondiali, quindi se per me sarà più importante un ruolo secondario sarò felice di farlo", ha concluso.

 

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