Simona Quadarella alla partenza della sua batteria degli 800
Cina, Mondiali vasca corta: bronzo a Martina Carraro nei 50 rana, Scozzoli quarto

A Hangzhou, quinta Ilaria Bianchi nei 200 farfalla. Bene Quadarella e Codia. Federica Pellegrini esce nelle semifinali dei 100 stile libero

La rana italiana sale sul podio dei Mondiali di nuoto Hangzhou col volto felice e incredulo di Martina Carraro, bronzo nei 50 col record italiano di 29"59: nove centesimi per proteggersi dal ritorno della finlandese Jenna Laukkanen, quarta. La 25enne genovese completa un percorso a suon di record: dal 30 netto in batteria al 29"79 in semifinale. Effettivamente imprendibili la giamaicana, primatista mondiale, Alia Atkinson, che vince in 29"05 per la prima volta il titolo sulla distanza dopo due argenti consecutivi, e la lituana Ruta Meilutyte, che s'impose nel 2012 e nel 2014, seconda in 29"38. Carraro - che si allena col tecnico Cesare Casella ad Imola insieme al compagno Fabio Scozzoli - conquista il primo podio individuale della carriera dopo quattro medaglie in staffetta nell'ultimo biennio e diventa la prima atleta italiana medagliata iridata nella rana.

La seconda giornata della 14esima edizione della rassegna iridata non riserva altre medaglie, ma il quarto posto di Fabio Scozzoli nei 100 rana, il quinto di Ilaria Bianchi nei 200 farfalla, il settimo della 4x50 mixed stile libero e l'ottavo della 4x50 mista femminile che dimostrano come la presenza azzurra in finale sia ormai una costante. Le semifinali, invece, qualificano Piero Codia alla finale dei 100 farfalla, non Federica Pellegrini a quella dei 100 stile libero. In lotta per una medaglia giovedì anche Simona Quadarella negli 800 stile libero. Un altro quarto posto di amarezza e rimpianti: Scozzoli non va oltre il 56"48 nei 100 rana vinti col record dei campionati dal sudafricano, nonché primatista mondiale, Cameron van der Burgh che copre la distanza in 56"01, precedendo di nove centesimi il bielorusso Ilya Shymanovich e di 12 centesimi il giapponese Yasuhiro Koseki. Il 30enne imolese avrebbe dovuto abbassare il record italiano nuotato per l'argento europeo conquistato a Copenhagen un anno fa perché pure il 56"15 non gli sarebbe bastato per salire sul podio. Per l'azzurro - già quattro volte sul podio della rassegna - è comunque una buona indicazione in vista dei 50 cui arriva da campione d'Europa.

Buon quinto posto di Ilaria Bianchi, che nuota il secondo tempo della carriera in 2'05"57 (1'00"16 ai 100), ma non regge la velocità delle atlete da podio che scendono molto di più. Il personale e record italiano di 2'04"22, nuotato per l'argento europeo a Copenhagen un anno fa, le sarebbe valso il quarto posto alle spalle dell'ungherese Katinka Hosszu (martedì oro nei 400 misti), d'oro in 2'01"60, con 13 centesimi di vantaggio sulla statunitense Kelsi Dahlia, autrice del record americano. Forse raggiungibile la giapponese Suzuka Hasegawa, terza in 2'04"04. Per la 28enne bolognese di Castel San Pietro è comunque una prestazione di rilievo in vista dei 100 farfalla di cui è stata campionessa del mondo e d'Europa a Istanbul e Chartres nel 2012 e bronzo continentale a Stettino nel 2011.

La 4x50 stile libero mixed si mette dietro la Finlandia e guadagna un posto in finale, chiudendo settima in 1'30"96 con l'apertura da 21"09 di Santo Condorelli che continua a migliorare e la seconda frazione da 21"06 di Andrea Vergani, leggermente più lento della batteria (20"98). Ultime due frazioni in crescendo per Federica Pellegrini in 24"70 ed Elena Di Liddo in 24"11. Successo degli Stati Uniti col record mondiale di 1'27"89, avanti ad Olanda (1'28"51) e Russia (1'28"73). Ottavo posto per la 4x50 mista con le frazioni di Carlotta Zofkova (27"38), Arianna Castiglioni (29"48), Elena Di Liddo (25"10) e Margherita Panziera (24"48). Un miglioramento di 1"37 rispetto alle batterie che non muove la classifica provvisoria. Per arrampicarsi più su, ma comunque fuori dal podio, le azzurre avrebbero dovuto nuotare sul record italiano di 1'45"38 che valse l'argento a Windsor, due anni fa, con un quartetto completamente diverso. Gli Stati Uniti tornano a prendersi l'oro dominando avversari e cronometro fermato sul record del mondo di 1'42"38 avanti a Cina (1'44"31) e Olanda (1'44"57).

Piero Codia si qualifica alla finale dei 100 farfalla col settimo tempo complessivo di 50"23, malgrado 16 centesimi di ritardo rispetto a quanto nuotato in batteria. Per essere competitivo il 29enne triestino dovrà sicuramente battere il personale di 49"96 e puntare al record italiano che Matteo Rivolta detiene in 49"54. In finale lo statunitense Caeleb Dressel (48"93, sette volte campione del mondo a Budapest 2017) e il sudafricano Chad Le Clos (49"07, campione in carica da Istanbul 2012) appaiono imprendibili. Poi la gara si potrebbe aprire per il campione europeo in lunga e vice in corta che nuoterà la prima finale iridata della carriera dopo cinque medaglie europee con le staffette miste. Federica Pellegrini continua ad esplorare i 100 fermandosi in semifinale in 52"86, decimo tempo come nelle batterie (53"17), lontano dal record italiano di 52"17 nuotato in coppa Brema nell'aprile del 2016, cui seguì il quinto posto ai mondiali di Windsor in 52"43 e più alto dei recenti stagionali di 52"70 e 52"81. Una prova che pone la 30enne di Spinea a quindici centesimi dalla qualificazione alla finale, cui l'olandese Femke Heemskerk (martedì bronzo avanti a Pellegrini nei 200) partirà col miglior tempo di 51"84, unica atleta insieme alla pluricampionessa olandese Ranomi Kromowidjojo sotto i 52" secondi in 51"95.

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