Cina, Mondiali vasca corta: la sfaffetta 4x50 sl è di bronzo, argento a Orsi

Record italiano per il nuotatore che è secondo in 51"03. Miressi e compagni abbassano il record il fino all'1'22"90

Subito due medaglie per l'Italia nelle finali d'apertura della quarta giornata della 14/a edizione dei Mondiali di nuoto in vasca corta, in svolgimento ad Hangzhou, in Cina. Marco Orsi ha conquistato l'argento nei 100 misti  col record italiano di 51"03. Bronzo invece della 4x50 stile libero maschile che abbassa il record fino all' 1'22"90 grazie alle frecce Santo Condorelli (21"27), Andrea Vergani (20"44), Lorenzo Zazzeri (20"57) e Alessandro Miressi (20"62).

Staffetta azzurra preceduta dagli Stati Uniti d'oro con il record del mondo in 1'21"80 (precedente 1'22"60), tolto alla Russia d'argento con il primato europeo in 1'22"22. "Siamo andati tutti forti, nonostante qualche problema allo stacco - spiega Miressi, tesserato per Fiamme Oro e CN Torino, allenato da Antonio Satta e campione europeo in vasca lunga nei 100 stile - Direi che è andata comunque benissimo". "Quando si scende sotto l'1"23 vuol dire che sono tempi da grande nazione - prosegue Zazzeri, tesserato per Esercito e FlorentiaNuotoClub e seguito da Fabrizio Verniani - Siamo stati all'altezza dei migliori del mondo: veloci e molto compatti". "Noi siamo partiti pensando di batterli tutti - continua Vergani, tesserato per Carabinieri e Nuotatori Milanesi, allenato da Gianluca Caspani e bronzo continentale a Glasgow - Il bronzo va più che bene, ovviamente". "Sono molto eccitato, questa è la mia prima medaglia con l'Italia - chiude l'italocanadese Condorelli, tesserato per Unicusano Aurelia Nuoto e preparato dal tecnico federale Claudio Rossetto - E' un punto di partenza perchè questa staffetta può crescere ancora tanto. Sapevo che il record poteva essere battuto".


I risultati della mattina - Si parte con la staffetta veloce: la 4x50 stile libero maschile è dominata dagli azzurri che chiudono in testa in 1'24"10 (record italiano 1'23"37 con l'unica medaglia il bronzo a Doha 2014). Santo Condorelli apre con  21"32, poi Andrea Vergani è un siluro e in 20"80 ci riporta in testa, mentre Lorenzo Zazzeri e Alessandro Miressi vanno in fotocopia (20"99) per un comodo primo posto davanti alla Russia 1'24"18 (senza Morozov) e gli Stati Uniti 1'24"66 che presumibilmente nel pomeriggio schiereranno lo squalo Caeleb Dressel, per replicare alla vittoria e record nel mondo della distanza doppia. "Per essere mattino va bene così, nel pomeriggio non importano i record ma le medaglie", apre l'italocanadese Condorelli alla terza staffetta iridata dopo le miste. "Non avevo mai fatto lanciato 20"99 quindi oggi ce la possiamo giocare - prosegue Miressi, argento europeo con la staffetta veloce a Copenaghen 2017 - A quest'ora sotto i 21" va bene". "Nel pomeriggio bisognerà cambiare mentalità e metter qualcosa in più per giocarcela con tutti", continua Zazzeri giovedì eliminato col personale di 21"32 in semifinale dei 50 sl. "Dopo il 21"6 di ieri questo tempo mi rinfranca, oggi pomeriggio vogliamo andare fortissimo", chiosa Vergani, primatista italiano in lunga, un bronzo e un argento europeo a Glasgow". Eliminata nei 50 dorso col 27° tempo Carlotta Zofkova che nuota sopra al personale in 27"62. Per ora un mondiale in sordina per lei che non ama la vasca corta e che fu invece protagonista in Scozia quest'estate col bronzo dei 100 dorso. Ha rinunciato Elena Di Liddo dopo il tour de force di gare in questi giorni. Non proprio a loro agio ancora con questa vasca i farfallisti azzurri che però passano il turno seppur nelle retrovie. Matteo Rivolta, primatista della distanza che l'altro ieri era partito male nei 100 farfalla rinunciando alla gara, chiude tredicesimo in 23"03. "Mi sento bene però col mio allenatore stiamo analizzando il problema della partenza. E' una cosa che si ripete e quindi va focalizzata.per il pomeriggio dovrò far meglio", commenta il ventisettenne lombardo tornato proprio nella sua Milano agli ordini di Gianni Leoni dopo la parentesi capitolina. A Roma vive e si allena il triestino Piero Codia che ancora non smaltisce la delusione per l'eliminazione dei 100 farfalla. "E' come se non fossi io in acqua" commenta sibilino il campione europeo in lunga della distanza doppia che tocca quindicesimo in 23"03, tempo utile per i migliori sedici.

Stanchezza, calo di tensione e sbornia post argento per Simona Quadarella che non ripete la prestazione della distanza doppia, e chiude nona le batterie dei 400 stile libero in 4'04"94. La reginetta del mezzofondo azzurro nuota lontano dalle prime nell'ultima batteria e non dà mai la sensazione di trovare il ritmo giusto per rientrare in gara. La qualificazione è lontana mezzo secondo (4'04"51 della russa Valeria Salamatina). "Ho faticato sono sincera. Speravo in una finale ma mi mancano tanti particolari in vasca corta come la partenza e le virate. Se parto un metro dietro le altre è difficile poi recuperare. Non è una gara che in vasca corta mi offre vantaggi - ripete la campionessa europea in lunga che fu settima in corta a Copenaghen e che quest'anno aveva nuotato col personale di 4'02"86 - La finale sarebbe stata un bel traguardo ma poi sarebbe stato difficile esser competitivi in gara. Forse una delle due russe potrebbe rinunciare ma non ci spero. C'era molta stanchezza perché abbiamo finito tardissimo ieri (dopo mezzanote ndr) e questa mattina alle 8 eravamo già sul bus. Ieri ho ricevuto i complimenti di tutti e in particolar mondo del Presidente del Coni Giovanni Malagò che ringrazio perché mi è sempre molto vicino e mi supporta ogni momento". Passa invece col settimo crono Erica Musso che nuota tre secondi lontano dal personale di un mese fa, ma chiude in 4'03"37 a tre secondi dal podio occupato dalla cinese Wang, ieri oro iridato negli 800 sl. "E' un tempo lontano da quello fatto al Nico Sapio, ma sono contenta perché la gara mi è riuscita come volevo, ovvero stare vicino l'americana Smith (bronzo dietro la Quadarella negli 800 sl ndr). L'ho tenuta d'occhio per tutta la gara, magari era meglio basarmi sulle mie sensazioni perché avrei potuto dare qualcosa in più", conclude la piemontese di Savigliano allenata da Maurizio Divano e tesserata per le Fiamme Oro alla sua prima finale mondiale in corta e che si riaffaccia alla ribalta dopo l'argento con la 4x200 stile libero di Kazan 2015.

Corre veloce ancora Martina Carraro che stampa il suo personale di 1'05"06 (sei centesimi dal primato) e chiude terza le batterie dei 100 rana. Trentacinque centesimi di miglioramento che testimoniano la crescita esponenziale della genovese, bronzo mondiale dei 50 rana, che ha cambiato vita e allenamenti raggiungendo il tecnico Cesare Casella ad Imola insieme al compagno Fabio Scozzoli. "Questa mattina ho avuto un calo di zuccheri, ma poi in gara mi sentivo bene. A pranzo mangerò bene per avere maggiori energie nelle semfinali dove voglio migliorarmi ancora", chiude la venticinquenne azzurra che due anni fa a Windsor non superò le batterie. Accanto a lei finalmente trova il giusto feeling con la vasca anche Arianna Castiglioni che tocca quinta in 1'05"24. "Sono arrivata morta e nel pomeriggio vorrei gestirla meglio magari con un passaggio più comodo e nuotare più facile per non arrivare sfinita nel finale - spiega la primatista italiana che fu quarta lo scorso anno agli europei di Copenaghen, e che passa il per la prima volta lo scoglio delle batterie iridate - Il tempo è il mio migliore del mattino e quindi vediamo di migliorarci per la semifinale".

In finale anche la staffetta 4x200 stile libero maschile (terza) che tocca  6'55"97 mettendo la mano avanti alla Cina di Sun Yang (esordio in 1'43"02). Al blocco Filippo Megli che nuota vicino al personale in 1'43"31, e lancia il romano Matteo Ciampi buon terzo in 1'43"40 sulla scia di Sun; Alessio Proietti Colonna fa 1'44"75, mentre Mattia Zuin opera l'accelerata finale per toccare davanti la Cina e chiude 1'44"51. "E' bello gareggiare vicino a Sun Yang che era spinto dal pubblico di casa perchè lui è nche originario di qui. Mi ha galvanizzato e sono riuscito a fare un buon tempo - ripete il romano Ciampi allievo di Stefano Franceschi che qui ha fallito l'ingresso in finale nella gara individuale - Sono partito in corsia accanto al lituano Rapsys (oro dei 400 e argento dei 200 sl) che ha fatto un garone e ha chiuso col record dei campionati (1'40"95). Il tempo è in linea con il mio migliore quello fatto l' altro giorno quindi c'è buona speranza per il pomeriggio". Comanda la Russia in 6'51"17. In finale dei 100 misti Marco Orsi che proverà ad assare il record italiano fatto in semifinale e che parte col secondo riscontro cronometrico. Il 30enne di Budrio - tesserato per Fiamme Oro e Uisp Bologna, oro europeo a Copenhagen 2017 e nei 100 stile libero a Netanya 2015 - vede davanti a lui solo il fuoriclasse russo Kliment Kolesnikov in 50"90 che vale il record mondiale juniores. Proverà a far bene anche Simone Sabbioni dopo la delusione dei 100 dorso. Il campione europeo in carica e primatista italiano è sesto in 23"10, cinque centesimi in più rispetto al suo record; il più veloce è il russo Eugeny Rylov in 22''68.

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