Europei nuoto 2026, Quadarella oro nei 1.500. Bronzo alla staffetta 4×100 mista azzurra

Europei nuoto 2026, Quadarella oro nei 1.500. Bronzo alla staffetta 4×100 mista azzurra
Simona Quadarella esulta agli Europei di Parigi (Foto LaPresse/Gian Mattia D’Alberto)

Per l’azzurra bis dopo l’oro negli 800

Si incrementa ancora il medagliere dell’Italia agli Europei di nuoto 2026: Simona Quadarella ha vinto la medaglia d’oro nei 1.500 stile libero, bissando il successo degli 800. Quadarella si conferma regina europea incontrastata del mezzofondo e vince da padrona anche i 1500 stile. Un dominio clamoroso che abbraccia quello di martedì negli 800, le triplette del 2018 in Scozia e del 2021 in Ungheria (1500, 800 e 400) e la doppietta nella Capitale (1500 e 800) in cui fu poi d’argento nei 400 sl. La 27enne romana e vice campionessa iridata – tesserata CC Aniene, allenata da Gianluca Belfiore – trionfa in 15’46″22, trentadue vasche a 31″6-31″7. Un ritmo insostenibile per tutte le avversarie, anche per la tedesca Isabel Gose seconda in 15’49″31, che prova a tenere il passo dell’azzurra fino ai novecento metri, per poi alzare inevitabilmente bandiera bianca.

Quadarella: “Felice per l’oro ma speravo tempo migliore”

“Sono felicissima per l’oro europeo ma speravo di fare qualcosa meno nel tempo. È un record di competizione, non ero mai riuscita a fare sotto i 15’50 agli europei e oggi ce l’ho fatta. Ma ho nuotato questo tempo al Settecolli poco fa e speravo di fare meno. Sono comunque contenta”. Così Simona Quadarella al termine dei 1500 stile libero agli Europei che ha dominato e vinto con il tempo di 15’46″22.

Italia bronzo in staffetta 4×100 mista

L’Italia vince la medaglia di bronzo nella staffetta 4×100 mista stile libero. Il quartetto azzurro composto da D’Ambrosio, Ceccon, Curtis e Menicucci chiude i 400 metri alle spalle degli atleti neutrali russi e dell’Olanda, con il tempo di 3:20.80, nuovo record italiano.

Curtis qualificata in finale nei 50 sl con quarto tempo

Ventiquattr’ore dopo l’oro con primato mondiale (26″56) nei 50 dorso, Sara Curtis si tuffa nella semifinale dei 50 stile libero e accede alla finale con il quarto crono. Davanti per il momento c’è la svedese e vincitrice di tutto Sarah Sjostrom in 23″83 ed unica a rompere il muro dei 24″. Eccezionale, comunque, la gara della 19enne di Savigliano e bronzo storico nei 100 sl – tesserata per Esercito e CS Roero, preparata alla Virginia University da Todd DeSorbo e in Italia da Thomas Maggiora – che chiude in 24″13 ad appena quattro centesimi dal suo primato italiano (24″09) registrato in finale al 62esimo Settecolli Ip, quando la sua compagna d’allenamenti Gretchen Walsh portò il primato del mondo a 23″55.

Eliminata Silvia Di Pietro, decima. La 33enne romana e altra capitana azzurra – tesserata per CC Aniene e allieva di Mirko Nozzolillo – tocca in 24″77 otto centesimi peggio del 24″69 della slovena Neza Klancar ottava.

D’Ambrosio quinto nei 200 stile libero, oro a Popovici

Carlos D’Ambrosio ha chiuso al quinto posto la finale dei 200 stile libero agli Europei di nuoto in corso a Parigi. L’azzurro ha nuotato in 1’45″19, a tre decimi dal podio. L’oro – come da pronostico – è andato al romeno David Popovici (1’44″15), davanti al lituano Tomas Navikonis (1’44″55) e al britannico James Guy 1’44″87), rispettivamente argento e bronzo.

Martinenghi e Cerasuolo in finale nei 50 rana

Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo accedono in finale nei 50 rana agli Europei di nuoto in corso a Parigi. Martinenghi, oro nei 100, ha vinto la propria semifinale in 26″62, Cerasuolo – che questa mattina nelle batterie ha realizzato il nuovo primato italiano in 26″20 – a sua volta ha vinto la seconda semifinale in 26″23. I due azzurri entrano in finale con i due migliori riscontri cronometrici in assoluto.

Cerasuolo e Martinenghi in finale nei 50 rana

Uno spettacolo da vivere tutto d’un fiato sarà sabato l’atto conclusivo dei 50 rana e tra gli attori protagonisti ci saranno gli azzurri che dettano legge anche al pomeriggio. Il campione del mondo Simone Cerasuolo e l’oro europeo della doppia distanza Nicolò Martinenghi, infatti, accedono alla finale con il primo e il secondo riscontro cronometri. Ancora favolosa la prova del 23enne romagnolo – tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, allenato da Cesare Casella e bronzo nella doppia distanza – che nuota in 26″23, sotto al vecchio record italiano di Ludovico Blu Art Viberti (26″27), portato a 26″20 in batteria. Sul pezzo anche il 27enne di Varese e capitano dell’Italnuoto – tesserato per CC Aniene e seguito al centro federale di Verona da Matteo Giunta – che tocca in 26″62. Tengono il passo degli azzurri l’olandese Koen Groot terzo in 26″71 e il bielorusso Ilya Shymanovich quarto in 26″77.
Semaforo rosso nei 100 dorso per Federica Toma. La 24enne di Gallipoli, tesserata per Carabinieri e In Sport Rane Rosse e allenata da Mauro Borgia – è decima in 1’00″50 e per l’ingresso in finale doveva andar più forte del 59″90 della portoghese Camila Rodrigues Rebelo ultima delle ammesse. Davanti, ed uniche a scendere sotto ai 59″ nel pomeriggio, due francesi: Mary Ambre Moluh in 58″21 e Pauline Mahieu in 58″93.

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