Nba, Messina nella storia: guida Spurs a vittoria. Infortunio al ginocchio per Gallinari

New York (Usa), 27 nov. (LaPresse) - Serata dolceamara per i colori italiani in Nba. Se da una parte Ettore Messina entra nella storia come primo coach europeo a guidare una franchigia ed ottenere una vittoria, dall'altra c'è apprensione per le condizioni fisiche di Danilo Gallinari, uscito per un problema al ginocchio sinistro operato. I riflettori a San Antonio sono per Messina, che si siede sulla panchina degli Spurs in sostituzione di Gregg Popovich, assente per sottoporsi a trattamenti medici. L'ex Virtus Bologna e Benetton Treviso guida da 'head coach' i texani al successo (106-100) su Indiana: in evidenza Ginobili con 28 punti, Parker (21 punti) e Leonard (21 punti e 13 rimbalzi). Per Marco Belinelli il bottino è di 6 punti e 4 rimbalzi in 18 minuti.

Tegola sui Nuggets, che dopo nove minuti perdono Gallinari nel match in casa di Phoenix, vinto dai padroni di casa 120-112. Ad ispirare i Suns Green (24 punti) e Bledsoe (21 punti e 10 assist). E' invece LeBron James il mattatore (28 punti, 10 rimbalzi e 8 assist in 36 minuti) nel successo di Cleveland su Washington (113-87). I Cavaliers mettono a frutto anche i 21 punti di Love. Ai Wizards non bastano i 23 punti di Butler e i 15 di Pierce. Per Philadelphia è ormai crisi nera: i 76ers cadono in casa contro Brooklyn (99-91) ed incassano la 15/a sconfitta in altrettanti incontri, record poco invidiabile. A trascinare i Nets i 21 punti di Johnson e i 19 di Lopez. McDaniels e Wroten chiudono con 18 punti a testa ma non sono sufficienti ad arginare il ko di Philadelphia.

Privi di Carmelo Anthony, i New York Knicks cadono a Dallas all'overtime (109-102), dopo che i regolamentari si erano chiusi sul 95-95. A fare la differenza in favore dei Mavericks sono Nowitzki (30 punti) e l'ex Chandler (17 punti e 25 rimbalzi). Miglior realizzatore per la squadra della Grande Mela Calderon con 21 punti. C'è la firma di Matthews (28 punti) nel successo di Portland (105-97) sul parquet di Charlotte, alla nona sconfitta di fila, mentre Curry con 28 punti trascina Golden State ad Orlando (111-96). Per i Warriors, settima vittoria consecutiva.

Los Angeles sorride con il successo dei Clippers a Detroit (104-98, grandi protagonisti Crawford con 25 punti e Paul con 23) e piange con il ko, nonostante i 22 punti di Kobe Bryant, dei Lakers in casa contro Memphis (99-93): nelle file dei Grizzlies in evidenza Gasol (19 punti e 11 rimbalzi) e Conley (19 punti). Torna al successo Oklahoma, che dopo sei ko si impone tra le mura amiche contro Utah (97-82) con il fondamentale contributo di Jackson (22 punti). Completano il programma la vittoria interna di Houston (102-89 su Sacramento, 26 punti per Harden) e i successi esterni di Toronto (126-115 ad Atlanta) e Milwaukee (103-86) in casa di Minnesota.

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