Nazionale, Conte: Toccato il fondo, ma non è finita. Possiamo ancora scavare

Roma, 17 dic. (LaPresse) - "E' un periodo molto critico. Abbiamo toccato il fondo, ma io dico che non è finita. Possiamo ancora scavarlo". Lo ha detto Antonio Conte, commissario tecnico della Nazionale, in una intervista ai microfoni di Raisport.

Sui buoni propositi ribaditi nella collaborazione con la Nazionale, Conte le ha mandate a dire: "Spesso si parla a vanvera, sono in pochi a fare i fatti". Dal 2015 ci sarà la collaborazione con gli allenatori dei club. "C'è la voglia di costruire qualcosa di importante", ha detto ancora Conte. "Questa collaborazione ci deve essere perché sono importanti i club, ma è importante la Nazionale. Che è di tutti", ha concluso Conte.

"Ieri è stato un un icontro e un confronto positivo con uno scambio di idee da cui siamo usciti, come del resto era normale che fosse, con una collaborazione di tutti gli allenatori con il ct. Ma credo che questo sia normale". ha detto in precedenza Massimiliano Allegri sempre a proposito dell'incontro di ieri tra il ct della Nazionale e i tecnici della Serie A.

Parlando in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Juve, Allegri ha aggiunto: "Conte permaloso? Non lo so se sia permaloso o no, non ho rapporti così stretti. Ieri c'è stato un confronto normale, di collaborazione. Non o è che ieri bisognava spaccare l'atomo, c'era solo da parlare di cose molto semplici e chiare". Sulla possibilità di concedere degli stage al ct, il tecnoco bianconero ha replicato: "Ci sono le date Fifa. I giocatori poi non sono miei ma della Juve. E' un confronto che devono fare Federazione e società. Io sono solo contento quando i miei giocatori vanno in Nazionale, che è un bene di tutti e se fa bene è un bene per il calcio italiano".

Sull'incontro di ieri tra il ct azzurro Conte e gli allenatori di Serie A si è espresso anche Zeman, che ieri non ha potuto partecipare: "La partita contro la Juventus è in calendario domani, non potevo lasciare la squadra da sola a 48 ore dal match. Avevo già avvertito che non sarei potuto andare, con molto rammarico. Penso che la Nazionale debba costituire il vertice del movimento calcistico di un paese".

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