Nazionale, Conte conferma Zaza-Immobile contro la Croazia. Dubbio Verratti

Firenze, 11 nov. (LaPresse) - Prosegue la marcia di avvicinamento dell'Italia di Antonio Conte al big match di domenica sera a San Siro contro la Croazia, valido per le qualificazioni a Euro 2014. Diversi i dubbi di formazione, dovuti alle tante assenze per infortunio, ma una certezza c'è: in attacco il ct punterà ancora sulla coppia Zaza-Immobile. Prove di tattica per il gruppo azzurro a Coverciano, nell'allenamento odierno che, iniziato sotto un timido sole, si e' chiuso sotto la pioggia dopo un'ora e mezza di lavoro. Conte ha fatto svolgere ai giocatori una lunga partita, provando le varie soluzioni tattiche e contrapponendo a quello che dovrebbe essere l'attacco titolare composto dalla coppia Immobile-Zaza, una squadra schierata con quattro difensori, come presumibilmente si presentera' a Milano la Croazia di Niko Kovac. Conte dovrebbe ancora optare per un 3-5-2, provando oggi Ogbonna, Ranocchia e Chiellini fra i difensori. De Sciglio a sinistra e Darmian a destra sugli esterni, De Rossi a fare il regista con interni Marchisio e Candreva e quest'ultimo novita' tattica nel ruolo, visto che Conte lo aveva sempre utilizzato come esterno. In attacco, come detto, confermati Immobile e Zaza.

L'allenamento pomeridiano è stato anticipato alle 15 per l'oscurita' che ieri ha costretto gli azzurri a svolgere l'ultima parte del lavoro al buio, anche a causa delle cattive condizioni meteo. Oggi sotto un timido sole mister Conte ha fatto svolgere al gruppo, dopo alcuni esercizi, il classico torello. I giocatori sono stati divisi in due gruppi e a due a due si sono recati al centro del cerchio nel tentativo di recuperare il pallone. Sbagliare il tocco e consentire ai due nel mezzo di intercettare il pallone comportava pero' non solo garantirsi il posto al centro del cerchio, ma anche effettuare dieci piegamenti sulle braccia. Uno dei primi a sbagliare e ad essere costretto alle flessioni e' stato proprio Mario Balotelli, che ha effettuato i piegamenti fra le urla scherzose dei compagni di squadra. Ancora a riposo Marco Verratti, alle prese con una tendinopatia inserzionale all'adduttore sinistro e impegnato in cure fisioterapiche.

In sala stampa si sono presentati due dei volti nuovi di questa infornata di convocazioni. Andrea Bertolacci e Roberto Soriano hanno giocato a Coverciano il loro derby davanti ai giornalisti. Divisi dai colori, uniti da una città che sta vivendo nel timore di subire ancora un'alluvione. "Con De Silvesri abbiamo aperto un'asta per le maglie dei giocatori di Serie A, quello che sarà raccolto sarà devoluto alle persone che hanno subito danni dall'alluvione", ha detto il centrocampista del Genoa Bertolacci. "Dopo quello che è successo un mese fa ancora oggi piove - ha aggiunto - è normale che il nostro pensiero sia lì". "Genova la sento anche mia visto che ci sono arrivato cinque anni fa - ha aggiunto il centrocampista della Sampdoria Roberto Soriano - siamo preoccupati per la situazione meteorologica in città dove sono accadute delle tragedie. Ci concentriamo sulla prossima partita contro la Croazia, poi penseremo alla gara di martedi' prossimo dove vogliamo portare tanta gente allo stadio". L'amichevole contro l'Albania si giocherà infatti proprio a Genova.

Tanti i temi toccati dai due centrocampisti, a partire dal più spinoso quello del poco spazio concesso ai giocatori italiani in Serie A. "È un gran piacere ritrovare Daniele De Rossi, quest'anno avevo la possibilità di restare a Roma ma ho scelto di rimanere a Genova, ho fatto la scelta di giocare, è stato più importante questo", ha spiegato il centrocampista del Genoa Bertolacci. "In Italia c'è molta più pressione per noi giovani - ha aggiunto - il rischio è non trovare continuità, questa è la differenza più importante con l'estero, ci sono più stranieri che italiani, questo è il problema. Credo che ci siano giocatori italiani più bravi perché conoscono il campionato - ha concluso Bertolacci - spero che questa tendenza possa cambiare". Una autentica favole è quella che sta vivendo Soriano. "Sono felicissimo di essere qui, è un sogno che si realizza per me perché sono nato in Germania ma mi sono sempre sentito italiano e per qualsiasi calciatore italiano è un sogno da realizzare essere qui un giorno", ha detto il centrocampista della Sampdoria "Sono qui, mi godo la convocazione cercando di dare il massimo e cercando di imparare dai tanti campioni che fanno parte di questo gruppo - ha aggiunto Soriano - ringrazio mister Conte per avermi dato questa

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata