Napoli ok in Polonia: Mertens e eurogol Higuain liquidano Legia

Varsavia (Polonia), 1 ott. (LaPresse) - Continua a punteggio pieno il cammino del Napoli in Europa League. Dopo il pokerissimo rifilato al Bruges nella prima giornata gli azzurri hanno superato in Polonia 2-0 il Legia Varsavia: nella ripresa esultano Mertens al 53' e Higuain, che a sei dal termine realizza un eurogol trovando il sette dal limite. Ma gli uomini di Sarri hanno sfiorato il gol in almeno altre quattro occasioni in particolare con Allan che a fine ripresa si ipnotizzare per due volte da Kuciak. Grande partita per David Lopez e Chiriches, mentre Valdifiori spreca la sua chance da titolare con una prova senza lampi. Nelle formazioni iniziali Sarri schiera il 4-3-3 con Mertens, Gabbiadini e Callejon, inesauribile sulle due fasi. Passano otto minuti e il folletto belga spaventa Kuciak mentre al 16' Trickovski spaventa Gabriel (a riposo Reina) con un diagonale a lato. Al 28' occasione per il Napoli: David Lopez calcia a botta sicura dal limite ma Pazdan slava sulla riga. Al 38' Guilherme spedisce fuori da buona posizione.

Nella ripresa al 53' sblocca lo 0-0 Mertens: il belga sigla il suo terzo gol in Europa League insaccando di testa su perfetto cross di Callejon dalla destra. Al 59' suda freddo Gabriel, con Maggio che colpisce la propria traversa deviando un corner polacco. Negli ultimi venti minuti è Kuciak a bloccare il Napoli: prima para d'istinto su Mrtens minuti, poi tra il 75' e il 77' ferma due volte Allan a tu per tu con il portiere.

All'84' arriva però la perla di Higuain, entrato sette minuti prima: l'ex Real si accentra dalla sinistra e trova con una saetta l'incrocio dei pali alla sinistra del portiere del Legia. Ad un minuto dal termine sfiora il gol Gabbiadini con un pallonetto da quasi 30 metri. I partenopei volano con sei punti nel Gruppo D (Legia fermo a 0) e confermano l'ottimo momento di forma dopo il successo in campionato con la Juventus. E domenica arriva il big match contro i Milan, che di fronte a questo Napoli non può certo dirsi favorito.

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